I pediatri (Simpef e Fimp): “Bene cancellazione obbligo certificazione attività sportiva non agonistica”
“Da tempo – dice Rinaldo Missaglia, Segretario nazionale SiMPeF – avevamo messo in guardia, in tutte le sedi istituzionali possibili i relativi responsabili, circa i problemi che le norme contenute del D.L. 24 aprile 2013, Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale, avrebbero comportato, stante l’obbligatorietà, praticamente per tutti coloro che volessero praticare attività fisica o sport, di sottoporsi oltre alla opportuna visita medica anche ad accertamenti strumentali quali l'elettrocardiogramma. Facile immaginare che cosa sarebbe successo al rientro dalle vacanze, ad esempio, negli studi dei pediatri di famiglia e nelle strutture di secondo livello adibite ad indagini specialistiche”.
“Il Parlamento – rileva ancora Missaglia – ha provveduto tempestivamente abrogando, attraverso il disegno di legge del ‘Fare’ approvato stamane, l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e ribadendo che sono i medici o i pediatri di famiglia a stabilire annualmente, nel corso della indispensabile visita medica, se i pazienti necessitano di ulteriori accertamenti come l’elettrocardiogramma, al fine di attestarne l'idoneità allo svolgimento dell'attività sportiva non agonistica”.
“Esprimiamo il nostro apprezzamento al Governo e al Parlamento per essere tempestivamente intervenuti a modificare una normativa, pensata certo per il bene dei cittadini, ma che, se attuata in maniera burocratica, avrebbe causato più guai che benefici allontanando di fatto una parte potenzialmente cospicua di bambini da quella pratica di attività fisica che è fondamento di una buona educazione a corretti stili di vita per la prevenzione di patologie ad insorgenza in età adulta”, conclude Missaglia.
Lo stesso la Fimp, la Federazione italiana dei medici pediatri che in una nota "esprime soddisfazione relativamente alla notizia dell'abrogazione, in Senato, dell'obbligo di certificazione per l'attività ludico motoria e amatoriale, e per la rimozione dell'obbligo ECG per l'attività sportiva non agonistica, misure contenute nel decreto Balduzzi". Fimp sottolinea poi che la norma in oggetto, ove applicata, si sarebbe tradotta in un aggravio degli oneri a carico delle famiglie, avrebbe scoraggiato l'attività fisica oltre a costituire un gravame in più per i medici del SSN.
"Cogliamo l'occasione – afferma Alessandro Ballestrazzi, Presidente della Federazione – per ringraziare i firmatari dell'emendamento che ha permesso la rimozione degli obblighi, i senatori Francesca Puglisi e Stefano Vaccari, e i deputati Benedetto Fucci, Filippo Fossati e Giuditta Pini per l'impegno profuso. Il nostro plauso va anche al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al Governo tutto per la sensibilità dimostrata".
09 Agosto 2013
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