Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero
È ampia la forbice in Calabria tra la struttura con le migliori performance e quelle con esiti da allarme rosso: si va dal dato certo e favorevole dell’Ospedale di Lamezia Terme (4,4%) fino ai risultati più preoccupanti dell’Ospedale S. Giovanni di Dio di Crotone (22,2%) e del Civile di Locri (20,4%). Tutte le altre strutture calabresi sono invece in fascia grigia. Nel gruppo delle prime cinque con i migliori esiti: il Madonna della Consolazione di Reggio Calabria 6,8%, l’Incra di Cosenza 6,9%, la clinica Cascini a Belvedere Marittimo 7%, il S. Maria degli Ungheresi a Polistena 7,4%.
Sopra la media italiana con esiti sfavorevoli rispetto alle altre strutture troviamo il Pugliese di Catanzaro (14,1%), il Bianchi di Reggio Calabria (12,6%) e l’Ospedale Basso Ionio di Soverato (12,2%).
È in Sicilia la struttura con i migliori esiti delle tre regioni sotto la lente: al Barone Romeo di Patti è il tasso di mortalità è dell’1,5%. Seguono, ma in fascia grigia, l’Ospedale R. Guizzardi di Vittoria (2,1%) e il S. Giacomo d’Altopasso a Licata (2,5%). Con dati statisticamente certi troviamo poi l’Ao Universitaria E. Ferrarotto di Catania (3,5%) e l’Ao S. Elia di Caltanissetta (4,3%). Guida il gruppo delle strutture con gli esiti più sfavorevoli l’Ao S. Antonio Abate di Erice (16,8%), tallonata dall’Ospedale Papardo di Messina (16,6%) e dall’Ao Vittorio Emanuele di Gela (16,4%). Chiudono l’Ospedale Civile Barone Lombardo di Canicattì (13,2%) e l’Ao Umberto I di Siracusa (12,7%).
Il miglior esito certo della Sardegna lo conquista l’Ao G. Brotzu di Cagliari (6%) preceduta dall’Ao Policlinico Monserrato sempre di Cagliari, ma in fascia grigia (5,1%). Con tassi di mortalità non molto lontani troviamo poi tre Presidi Ospedalieri: il S. Giovanni di Dio di Olbia (6%), il N.S. della Mercede a Lanusei (6,4%) e il Dettori di Tempio Pausania (6,5%). Ma alla Sardegna va il primato negativo della struttura con il peggior esito, statisticamente certo: al Nostra Signora di Bonaria a S. Gavino Monreale il tasso di mortalità arriva al 25,8%.
Seguono in fascia grigia: l’Ospedale Civile di Sassari (17,4%), il S. Francesco di Nuoro 12% e il S. Martino di Oristano (11,9%). Chiude il gruppo, ma con una percentuale inferiore alla media italiana il Presidio Ospedaliero Sirai di Carbonia (8,7%).
21 Giugno 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Se la diagnosi è la solitudine, il medico deve ricorrere alla prescrizione sociale. Oms designa un centro per promuoverla

Gliflozine in farmacia. “Una rivoluzione gentile. Risparmio da 9,2 milioni in tre mesi e il 94% dei pazienti è soddisfatto”. Intervista al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Case della Comunità, il flop dei numeri: meno del 4% funziona a pieno regime. Bene le Cot mentre gli Ospedali di comunità arrancano. I dati Agenas

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

L'Argentina ufficializza l'uscita dall'Organizzazione mondiale della Sanità

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari