Il mercato delle e-cig annaspa. Roccatti (Anafe): “Il rischio è la fuga all’estero delle aziende”
Con un mercato interno che annaspa, la soluzione più immediata sembra quindi quella di rivolgersi all’estero. E quindi nei Paesi caratterizzati da una pressione fiscale più contenuta, come quelli dell’Europa orientale. Si tratterebbe dell’ennesimo comparto in cui gli imprenditori puntano sulla delocalizzazione. “A stroncare il mercato italiano hanno concorso tre fattori principali – attacca Umberto Roccatti, ad di Puff e vicepresidente di Anafe – In primis il divieto di pubblicità che rappresenta un’evidente penalizzazione. Poi l’informazione scandalistica che ha diffuso informazioni, poi puntualmente rivelatesi false, sul contenuto delle sigarette elettroniche. E ovviamente la tassazione, che costituisce un vero e proprio omicidio premeditato da parte del legislatore”. La speranza è interamente legata “a un intervento normativo che determini una vera regolamentazione e che applichi una tassazione ragionevole per tutta la filiera”.
08 Ottobre 2013
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