Il sostegno di Federspecializzandi alla protesta: “Il contratto di formazione va riformato”
FederSpecializzandi, prima associazione dei Medici Specializzandi per fondazione, manifesta il proprio sostegno alla mobilitazione del 20 novembre, “pur conscia che il diritto allo sciopero non è previsto dal nostro contratto di formazione a causa della sua arretratezza”.
“Da anni – dichiara Michele Nicoletti Presidente Nazionale di FederSpecializzandi – denunciamo l’inadeguatezza del sistema di formazione medica e medico-specialistica, divenuti ormai anacronistici rispetto alla complessità della società contemporanea e del tutto insufficienti per disegnare una soluzione alternativa alla drammatica involuzione che l’SSN sta vivendo.
Siamo consci che la coperta sia corta e che si necessiti di soluzioni coraggiose, per non dire visionarie, per traghettare il Paese fuori dall’impasse attuale. Siamo consapevoli anche del fatto che non esista una bacchetta magica così come che non sia possibile porre facilmente rimedio a decenni di politiche miopi se non errate. Ciò nondimeno non siamo a puntare il dito sui colpevoli, proprio perché la lista sarebbe eccezionalmente lunga e vedrebbe la nostra stessa professione come imputata per non aver saputo valorizzare e difendere se stessa. Chiediamo al contrario ascolto e interventi concreti, ben diversi dai modesti ritocchi alla borsa di specialità previsti in finanziaria. Riconosciamo, infatti, il merito a questo Governo di aver trovato spazio di manovra per incrementarla, ma siamo fortemente delusi per la quantità degli importi e per la programmazione degli interventi, differiti a ottobre 2026. Nel mentre, infatti, l’inflazione ha, anno dopo anno, eroso il nostro potere d’acquisto al punto che alcuni Atenei sono divenuti del tutto inavvicinabili per i colleghi sprovvisti di famiglie con disponibilità sufficienti per supportare i propri figli, 30enni e ormai professionisti.
La formazione medica e medica specialistica in Italia – prosegue – necessita di una riforma strutturale che tenga conto delle esigenze di una società in evoluzione e delle nuove sfide della medicina. In qualità di Medici Specializzandi, chiediamo un contratto che rifletta un sistema di responsabilità progressive e crescenti, con un corrispondente incremento della remunerazione e una valorizzazione reale del nostro contributo professionale.
Inoltre, è essenziale un ripensamento dell’intero sistema di formazione medica. Molte specialità continuano a soffrire di una cronica mancanza di appeal, con un impatto diretto sulle capacità del nostro Servizio Sanitario di rispondere ai bisogni della popolazione. Serve una strategia che incentivi le specialità meno ambite e valorizzi il percorso formativo degli specialisti, rendendolo più equo e in linea con le migliori pratiche internazionali.
Il nostro sostegno allo sciopero è un segnale chiaro: siamo uniti nella richiesta di cambiamento. La crisi del Ssn non si risolverà senza un investimento serio nella formazione medica e nella valorizzazione del personale. I medici di domani chiedono un presente all’altezza delle loro ambizioni e un futuro che li renda orgogliosi della loro scelta professionale. In tal senso – conclude – chiediamo a tutti gli Ordini professionali e alla FNOMCeO il massimo impegno affinché non ci venga negato il diritto ad un futuro professionale proprio sul principio della nostra carriera”.
Analisi tratta dal report “SPECIALIZZAZIONE, MA QUANTO MI COSTI?” II ed. sett. 2024.
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STIMA DELLE SPESE DI UN MEDICO SPECIALIZZANDO ISCRITTO AD UN ATENEO A MILANO |
BORSA DI SPECIALIZZAZIONE 4°/5° ANNO: 26.000€ |
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AFFITTO: 626,00€ x 12 mesi = 7512€ |
TOTALE ANNUO RESIDUO 9586,72€ ovvero 798,90€ mensili |
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TASSE UNIVERSITARIE: 2700€ |
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ENPAM: 545,28€ |
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INPS GESTIONE SEPARATA: 5176€ |
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RC PER COLPA GRAVE: circa 350€ |
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ORDINE DEI MEDICI: 130€ |
19 Novembre 2024
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