Infermieri (Nursing Up): “Vogliamo anche noi quanto accordato ai medici”
“Ci avevano promesso la valorizzazione dei professionisti sanitari con l'istituzione della Commissione paritetica sull’ordinamento professionale – prosegue il presidente Nursing Up – ma i lavori all’Aran non sono mai veramente partiti e addirittura sono stati bloccati per fare spazio proprio al rinnovo contrattuale dei medici. Oltre al danno anche la beffa? Non ci sentiamo rispettati né considerati e chiediamo al Governo quando verrà il nostro turno”.
“Non ci sono abbastanza infermieri – aggiunge De Palma – e hanno aumentato l'indennità notturna solo ai medici dal 50 sino al 140% per chi lavora al pronto soccorso. Stando a quest’ultima tornata contrattuale, medici e dirigenti che superano i 5 anni di anzianità avranno la certezza di un incarico e l'azienda sarà obbligata a retribuire tale incarico. E sottolineo che tutti quelli che hanno lavorato avranno diritto all'incarico, mentre gli infermieri per effetto dell’ultimo vergognoso contratto dovranno elemosinare incarichi a discrezionalità delle aziende sanitarie. Ma tutto questo non è in completa antitesi con ciò che sta accadendo per i medici?”.
“Il colpo di grazia arriva quando apprendiamo che i medici hanno addirittura ottenuto ciò che chiediamo da sempre per gli infermieri – conclude De Palma – ovvero il diritto dopo i 62 anni di età di essere esonerati dalle guardie notturne. Non vi è alcun dubbio: vogliamo che il contratto dei medici sia per noi la base di partenza del rinnovo del Ccnl degli altri professionisti sanitari, nel rispetto del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione e se è vero che gli infermieri non sono le Cenerentole della sanità”.
24 Luglio 2019
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