Intervista a LiviaTurco (Pd): “I tagli e le ingerenze della politica minacciano il Ssn”
Onorevole Turco, che cosa l’ha colpita della manifestazione di oggi dei sindacati medici?
Mi ha colpita molto l’orgoglio della professione medica, la determinazione nel rivendicare, giustamente, quanto il lavoro che fanno giorno e notte sia prezioso, fondamentale e troppo sottovalutato. E poi mi hanno colpita la difesa, forte, del Servizio sanitario nazionale e la nettezza delle critiche alle politiche del Governo, puntuali, articolate, non pregiudiziali.
Anche dopo la definitiva approvazione, i medici hanno mantenuto la parola d’ordine “Cambiamo la manovra”. Ma ci sono margini per cambiare la manovra?
Lo domanda proprio a me, che in maniera ostinata in Commissione cerco sempre di trovare spazi per un miglioramento. Noi facciamo di tutto per ottenere cambiamenti positivi, ma fino ad oggi abbiamo trovato la sordità più totale.
Lei crede che, come è stato ripetuto in molti interventi, il Ssn stia davvero rischiando di crollare?
Sì. Quando c’è un taglio così pesante ai finanziamenti, e quindi ai livelli essenziali di assistenza; quando non ci sono più risorse per gli investimenti; quando è così penalizzata la professione medica, con il blocco del turn over, il precariato, la sospensione dei rinnovi del contratto nazionale; quando c’è una così pesante ingerenza della politica e quando i medici sono obbligati a fare più i burocrati che i medici, i pericoli sono forti. La situazione è grave, anche se io ho fiducia nel Servizio sanitario nazionale e in chi ci lavora, medici e professioni sanitarie.
Costantino Troise ha chiuso il suo intervento proponendo un’alleanza tra medici e cittadini per difendere il Ssn. Questo non sarebbe un compito della politica e, in particolare, dell’opposizione?
I partititi devono fare la loro parte, ma è bene che questa proposta venga dai medici ed è bene costruire questa alleanza, per far sì che i cittadini non siano solo esigenti nei confronti del Ssn ma abbiano anche cura e amore verso il servizio sanitario pubblico.
Eva Antoniotti
13 Ottobre 2011
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