Iss: “Da inizio anno 68 casi di dengue e 22 di Chikungunya”
Dall’inizio dell’anno al 30 giugno sono stati 68 i casi confermati di infezione umana da virus Dengue (tutti associati a viaggi all’estero) e 22 quelli confermati di infezione umana da virus Chikungunya (tutti associati a viaggi all’estero, in aumento rispetto allo scorso anno).
Questi i numeri aggiornati della sorveglianza sulle arbovirosi dell’Iss presentanti nell’ambito del convegno ‘Preparazione e Contrasto alle arbovirosi endemiche ed epidemiche in Italia’, che riunirà fino a domani gli esperti nazionali (Ministero della Salute, Izs, Iss) e delle Regioni.
“Le Arbovirosi rappresentano un gruppo di malattie importanti per la Sanità Pubblica e necessitano di un vero approccio One Health per la prevenzione ed il controllo. Questo evento si si pone come un momento di scambio e confronto con operatori sanitari di diverse discipline operanti a livello nazionale e regionale in Italia per condividere dati, evidenze ed esperienze di contrasto – spiega Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di malattie Infettive dell’Iss. Lo scopo sarà fare il punto sulla stagione in corso, e sulle attività di allerta rapida e valutazione del rischio, per preparare il periodo agosto-novembre in cui, oltre alla arbovirosi endemiche, è anche più elevato il rischio di osservare focolai autoctoni causati da virus emergenti a potenziale epidemico trasmesse da Aedes albopictus, in particolare Dengue e Chikungunya”.
I numeri della sorveglianza e la situazione internazionale
Dal 1 gennaio al 30 giugno 2025, al sistema di sorveglianza nazionale implementato nella piattaforma dell’Istituto Superiore di Sanità risultano: 68 casi confermati di infezione umana da virus Dengue in Italia, tutti associati a viaggi all’estero, (età mediana di 41 anni, 51% di sesso maschile, nessun decesso). La maggior parte delle infezioni sono state contratte in Centro e Sud America e in paesi del Sud Est Asiatico. Sono invece 22 i casi confermati di infezione umana da virus Chikungunya in Italia, in aumento rispetto agli scorsi anni e tutti associati a viaggi all’estero (età mediana di 49 anni, 50% di sesso maschile, nessun decesso). La maggior parte dei casi sono stati contratti in Madagascar e nell’isola Reunion e in Sry Lanka. Sono inoltre stati segnalati 4 casi confermati di virus Zika tutti importati. Tra le arbovirosi endemiche, al 30 giugno 2025, sono stati segnalati 12 casi di TBE (tutti autoctoni, nessun decesso) e 5 casi di infezione da Toscana virus (nessun decesso). Sebbene sia stati segnalato un caso sporadico confermato di West Nile in mesi di bassa trasmissione, iniziano le prime segnalazione di circolazione virale in pool di zanzare con attivazione delle misure di controllo trasfusionali nelle province di Oristano e Venezia.
A livello internazionale, secondo le mappe messe a disposizione dall’Ecdc (qui quella per la Dengue, qui quella per Chikungunya), i casi di dengue (oltre tre milioni da inizio anno, con 1400 morti) si concentrano prevalentemente in America, soprattutto del Sud, Asia, Oceania e in alcuni paesi africani. La mappa per la Chikungunya (220mila casi con 80 morti) vede invece i casi concentrati in America del Sud, specialmente in Brasile, e in India.
Sono invece stati segnalati dall’inizio dell’anno al 25 giugno 2025 otto casi autoctoni di infezione umana da virus Chikungunya in sei regioni della Francia continentale: Prades le Lez in the Hérault , La Crau in the Var, in Bernis in the Gard, Montoison in the Drôme , Salon-de-Provence in the Bouches-du-Rhône e nel dipertimento Corse-du-Sud (Corsica).
Tra le arbovirosi emergenti è stata inoltre segnalato a Ecdc nel 2025 un caso di infezione umana autoctona causata dal virus della febbre emorragica Crimea Congo, trasmesso da zecche del genere Hyalomma, in Spagna (nella Regione della Salamanca).
01 Luglio 2025
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