La nota dell’Agenas: “Preoccupano i forti squilibri tra Nord e Centro Sud”
Si tratta, comunque – prosegue la nota – di dati ricavati da indicatori non aggregabili fra di loro. Per questo motivo, alcune tabelle contenenti confronti e graduatorie presentate oggi dalla stampa non sono né elaborate né condivise dall’Agenas.
Infatti, lo studio dimostra l’impossibilità di fare confronti e graduatorie, aggregando diversi indicatori, dal momento che si tratta di indicatori che valutano ambiti differenti , con peso diverso, sia in termini numerici, sia di impatto in termini di salute (un indice di mortalità per bypass aortocoronarico non ha lo stesso peso di quello relativo all’intervento entro 48 ore per frattura del collo del femore).
Obiettivo del PNE – specifica Agenas – non è quello di produrre graduatorie tra ospedali o tra Regioni, ma costituire uno strumento di monitoraggio e valutazione a supporto della programmazione sanitaria nazionale e regionale e locale. Uno strumento prezioso, dunque, per chi ha responsabilità di governo, amministrative e cliniche che consente di operare per migliorare il livello delle prestazioni erogate.
Peraltro, resta preoccupante la persistenza, senza miglioramenti sensibili, di forti squilibri territoriali, in particolare – conclude la nota – in ampie realtà del Centro Sud, già sottoposte a piani di rientro, confermando come alla giusta attenzione al governo della spesa non si affianchi un altrettanto efficace azione di miglioramento dei servizi.
03 Ottobre 2013
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