La Regione: “Situazione di solidità dei conti pubblici e degli equilibri finanziari”
L’udienza pubblica che ha visto la Magistratura contabile promuovere i conti regionali, presieduta dal presidente della Sezione regionale per l’Emilia-Romagna, Marco Pieroni, si è tenuta questa mattina a Bologna nella Sala Polivalente “Guido Fanti” dell’Assemblea legislativa regionale con la requisitoria del Procuratore regionale, Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, e alla presenza della presidente dell’Assemblea legislativa, Emma Petitti, e dell’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano, in rappresentanza del presidente Stefano Bonaccini. Le relazioni sono state svolte dai magistrati Massimo Romano, Tiziano Tessaro, Gerarda Maria Pantalone, Marco Scognamiglio, Khelena Nikifarava, Elisa Borelli e Ilaria Pais Greco.
Il primo anno della XI Legislatura e della Giunta regionale, insediatasi il 28 febbraio 2020, ha coinciso con lo scoppio della pandemia che ha reso necessarie misure restrittive che hanno condizionato la vita dei cittadini e l’economia dei territori. “Nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato il 2020, le scelte politiche e le azioni messe in campo ci hanno consentito di superare la fase più critica della crisi economica determinata dalla pandemia–sottolineano il presidente Bonaccini e l’assessore Calvano nella sua relazione alla Corte-, sostenendo il tessuto produttivo e sociale, adottando politiche keynesiane di sviluppo, basate su forti investimenti pubblici, che oggi ci mettono nelle condizioni di agganciare la ripresa”.
“Il parere espresso dalla Corte dei Conti- aggiunge Calvano- evidenzia un risultato positivo di gestione finanziaria e di bilancio della nostra Regione. Uno sforzo fatto senza compromettere l’equilibrio dei conti pubblici e portando ad un calo dell’indebitamento rispetto al 2019. La tenuta dei conti pubblici rappresenta un’importante premessa in previsione delle risorse europee del Next Generation EU in arrivo e della prossima programmazione comunitaria 2021-27. La tenuta e il rafforzamento del sistema sociale e sanitario in situazione di crisi pandemica- prosegue l'assessore- le politiche di sostegno e incentivazione delle attività economiche colpite dalle chiusure da emergenza Covid, il potenziamento con stanziamenti straordinari delle politiche sociali, in materia di accesso agli asili nido e di sostegno alle famiglie più bisognose, lo sviluppo dell’area montana e delle aree interne con la prosecuzione della fiscalità di vantaggio per le imprese ed incentivi alla residenzialità in montagna. Queste sono solo alcune delle azioni intraprese, che mantengono un’elevata qualità e solidità del bilancio regionale”.
“Messo a dura prova dall’emergenza pandemica – evidenzia la Regione – , il Servizio sanitario regionale, in equilibrio di bilancio, ha comunque retto. L’emergenza ha inevitabilmente prodotto importanti effetti sia sugli assetti organizzativi che su quelli economico-finanziari del Servizio sanitario regionale (Ssr). Grazie agli interventi statali straordinari sul finanziamento del SSN e attraverso l’attento governo e il costante monitoraggio e controllo della spesa da parte della Regione, anche nel 2020 il Sistema sanitario regionale, come sancisce la Corte dei Conti, presenta una situazione di equilibrio economico-finanziario e di rispetto dei vincoli e degli adempimenti amministrativi e contabili previsti”.
“La pandemia ci ha imposto la progettazione e l’organizzazione di risposte sanitarie straordinarie e adeguate a contrastare gli effetti terribili di questa pandemia- afferma Calvano- con l’obiettivo di contenere il contagio e ridurre, per quanto possibile, la sofferenza delle persone e delle comunità più colpite. L’eccellenza della rete ospedaliera regionale e il buon andamento del piano vaccinale, oggi però consentono di assumere una posizione, sempre attenta e orientata alla massima cautela, ma, al tempo stesso, più ottimistica”.
Rispetto alla gestione del bilancio, “scorrendo la relazione della Sezione regionale – si legge nella nota regionale -, un ulteriore profilo di efficacia viene sancito dal rispetto dei vincoli di contenimento della spesa regionale relativamente a voci come spese di rappresentanza, missioni, locazioni passive, noleggio autovetture e incarichi di consulenza. La solidità del bilancio regionale è resa evidente, oltre che dalla disponibilità di cassa anche dall’ammontare complessivo delle risorse accantonate pari a quasi 374 milioni di euro, di fondi utilizzati per la gestione corrente, a partire dal pagamento dei fornitori nei tempi previsti. Bene anche l’indice di tempestività dei pagamenti delle fatture per transazioni commerciali: la Corte attesta non solo il rispetto medio dei tempi previsti ma anche un ulteriore miglioramento dei risultati conseguiti nel 2020: 14 giorni in meno dei 30 massimi fissati per legge”.
Il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica “ha comportato per le Regioni anche l’impegno a realizzare maggiori investimenti, rispetto al 2019, di oltre 77,2 milioni di euro. Obiettivi raggiunto dalla Regione Emilia-Romagna”. E poi “elevata capacità gestionale evidenziata anche dagli indicatori di “performance” finanziaria che rilevano un alto grado di realizzazione delle entrate e delle spese previste (oltre 90%)”.
Complessivamente, “il debito regionale a fine 2020 diminuisce di 202 milioni di euro (-30,1%) nell’ultimo quinquennio passando dai 670 milioni di euro nel 2015 ai 468 milioni nel 2020. Dato che porta a uno dei livelli di debito pro-capite più basso tra le regioni italiane. Il risultato di amministrazione evidenzia un avanzo di oltre 511,9 milioni di euro, come noto, tutti a destinazione vincolata”.
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