La remunerazione negli altri Paesi europei
BELGIO
Il primo aprile 2010 in Belgio è entrato in vigore un nuovo sistema di remunerazione della farmacia. Tale sistema si basa su tre pilastri:
1. un “compenso per la dispensazione” pari a 3,88 euro (+IVA) a confezione;
2. un margine economico regressivo basato sul prezzo ex-fabbrica che si articola in due fasce:
– 6,04% per i medicinali con prezzo ex-fabrica inferiore o uguale a 60 euro;
– 3,624 euro (il 6,04% di 60 euro) + il 2% della parte di prezzo ex-fabrica che supera i 60 euro.
3. due “compensi specifici” (che non entrano cioè nella determinazione del prezzo al pubblico) entrambi pari a 1,19 euro (+IVA) per la gestione:
– di ricette contenenti prescrizioni di principi attivi;
– di ricette che seguono le regole dettate da una regolamentazione che tiene conto dell’efficacia terapeutica.
GERMANIA
Nel gennaio 2012 in Germania è entrato in vigore un nuovo sistema di remunerazione della farmacia.
Tale sistema si basa su due componenti:
1. una quota fissa pari a 8,10 euro a confezione
2. una quota variabile pari al 3% del prezzo di acquisto del farmaco.
SVIZZERA
Il sistema svizzero, in vigore dal 2001, si basa su due caposaldi:
1. una “remunerazione basata sulle prestazioni”, destinata a remunerare la prestazione professionale del farmacista. Il valore di ciascuna prestazione è determinato sulla base di un tariffario a punti. Il compenso spettante al farmacista è pari a 1,08 CHF per punto;
2. un margine regressivo destinato a remunerare i costi logistici e l’immobilizzazione di capitale, calcolato sul prezzo ex-factory e pari al 12%.
Il tariffario a punti comprende, tra le altre, le seguenti prestazioni:
– esame della ricetta al momento della distribuzione del farmaco (4 punti);
– sostituzione di un farmaco prescritto dal medico con un farmaco generico (di ammontare variabile, con un massimo di 20 punti);
– prestazioni erogate fuori dall’orario di normale apertura (16 punti);
– gestione e interpretazione della cartella del paziente (vale 3 punti, ma può essere fatturata solo una volta al giorno per paziente e per fornitore di prestazione).
FRANCIA
La nuova convenzione tra l’Associazione delle farmacie francesi e il sistema delle “Casse Mutue”, che si applicherà gradualmente in un arco temporale tra il 2013 ed il 2017, contiene una riforma della remunerazione che prevede:
– una remunerazione aggiuntiva per i servizi professionali diversi dalla dispensazione del farmaco. Ad esempio, per ogni farmacia che si impegnerà ad effettuare almeno due “colloqui farmaceutici” personalizzati l’anno verrà garantita una somma di 40 euro.
– un “bonus” fino ad un massimo di 3.000 euro annuali, al raggiungimento di una quota dell’85% relativa alla sostituzione con farmaco generico di ricette presentate in farmacia.
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05 Dicembre 2012
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