La replica dello Iov. “No a ingiustificati allarmismi che si traducono in tensioni su pazienti”
Gentile Direttore,
in merito all’articolo “Istituto Oncologico Veneto. Boom di accessi al Day Hospital e i sindacati chiedono più personale e migliore programmazione” apparso su “Quotidiano Sanità.it” web in data 20.01.2020 la Direzione dello IOV ritiene di precisare quanto segue:
“Le attività di oncologia a Castelfranco Veneto sono state trasferite dall’AULSS2 Marca Trevigiana allo IOV in data 1.07.2019.
I rappresentanti della CGIL e UIL hanno partecipato agli incontri relativi al trasferimento dell’oncologia e day hospital oncologico e pertanto non possono essere “estranei“ alla reale data di attivazione.
A Castelfranco Veneto nel 2018 sono stati attivati dallo IOV altri reparti, alcuni di nuova attivazione (chirurgia dell’esofago e delle vie digestive, endocrinochirurgia e ambulatorio tumori ereditari) ed altri reparti trasferiti dalla AULSS 2 (anestesia e rianimazione, gastroenterologia, urologia, medicina nucleare e anatomia patologica).
Le disposizioni regionali (deliberazioni della Giunta Regionale DGR n. 1635/2016, n. 1342/2017 e n. 614/2019) non prevedono lo spostamento dell’attività dello IOV Sede di Padova a Castelfranco ma semmai il potenziamento delle sedi di Padova e di Castelfranco con la creazione di percorsi mirati e completi per entrambe le sedi che già oggi lavorano in un processo di progressiva integrazione. Quindi la sede di Castelfranco non è stata attivata per sopperire a carenze di quella di Padova.
Il trasferimento dell’oncologia dell’AULSS 2 allo IOV, avvenuto nel luglio 2019, ha visto transitare le attività ma non l’organico completo, ciò nonostante non vi è stata alcuna contrazione delle attività stesse e non si sono registrate mancate prese in carico di pazienti. Sono state invece progressivamente implementate le attività e l’organico da parte dello IOV con l’attivazione di ambulatori specialistici per patologia, l’assegnazione di personale medico e infermieristico e l’avvio delle procedure per il posto primariale. Il Direttore del Dipartimento Oncologico ha avviato le procedure che stanno portando alla revisione del percorso del paziente oncologico anche presso la sede di Castelfranco Veneto.
Appare pertanto strano per quanto sopra detto che i sigg.ri Stivali e Spada (Rappresentanti Sindacali CGIL e UIL) non ricordino la data in cui hanno tutelato i lavoratori ai tavoli previsti prima del trasferimento dell’oncologia.
Il 15.10.2019 è stato siglato un accordo con le OO.SS. per alcuni interventi presso la piastra oncologica con l’impegno dell’amministrazione a riconvocare le OO.SS. conclusa la fase di monitoraggio entro il 31.01.2020. Le OO.SS., nonostante quanto sottoscritto, hanno avviato la “protesta” in data 9.01.2020 senza attendere la conclusione del percorso e i relativi risultati di quanto messo in atto (i documenti di quanto detto sono agli atti della Direzione). E’ appena il caso di comunicare che in data 27.01.2020 è convocato il tavolo per la verifica di quanto sottoscritto.
Situazioni come quelle messe in atto creano ingiustificati allarmismi che si traducono in tensioni su pazienti che avrebbero necessità invece di percorsi tranquillizzanti.
Le OO.SS. non hanno mai richiesto l’apertura prolungata delle attività in essere presso la sede Day Hospital di Padova. L’ampliamento dell’orario di servizio delle attività finalizzate alla chemioterapia (dalle 17.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì e dalle 8.00 alle 14.00 il sabato) è proposto dalla Direzione dello IOV per ottimizzare l’utilizzo degli spazi così come emerge dalle note protocollate interne il cui contenuto è stato anticipato ai quotidiani “Il Mattino di Padova”, “Il Gazzettino”, “Il Corriere del Veneto”, “Cronaca di Verona e del Veneto” dal 10 al 14 gennaio u.s.
In merito l’amministrazione ha avviato il confronto con le OO.SS. come previsto dal CCNL, fissando apposito incontro sindacale per il 27.01.2020.
L’Istituto sempre nelle repliche nei quotidiani cui sopra ha altresì anticipato che è prevista l’assunzione di ulteriori 5 infermieri non perché vi sia carenza di personale, ma proprio per ampliare l’orario e garantire una migliore accessibilità ai pazienti nonché un adeguato svolgimento delle attività degli operatori. Le nuove assunzioni di 5 infermieri, già inserite nella nuova dotazione organica approvata dalla Giunta Regionale nel novembre 2019, sono adeguate ai tempi medi di assistenza previsti.
La Direzione IOV, sempre nell’ottica del miglioramento dei percorsi dei pazienti, ha già programmato l’assunzione di un ulteriore supporto infermieristico ai pazienti che accedono agli ambulatori multidisciplinari e per i pazienti inviati da altre sedi con l’assegnazione di ulteriori 4 unità infermieristiche. Anche quest’ultime già inserite nella nuova dotazione approvata dalla Giunta Regionale.
Pur consapevoli che tutto è migliorabile, corre l’obbligo precisare che i dati relativi alle attività assistenziali, scientifiche e di ricerca che l’Istituto periodicamente invia ai diversi interlocutori istituzionali (Regione, Ministero della Salute, ecc.) dimostrano la reale eccellenza dello IOV-Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.).
Questo fa sì che il richiamo di pazienti, anche da altre Regioni, sia significativo e pertanto l’Istituto contribuisca in tal modo all’eccellenza della Sanità Regionale.”
Dott. Giorgio Roberti
Direttore Generale IOV
21 Gennaio 2020
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