Lila: “Quello che il Governo non dice sulle droghe”
Che questo accada nei corridoi del Dpa incaricato della stesura della Relazione, che da anni di rifiuta sistematicamente di parlare di Riduzione del Danno, appare ancora più sbalorditivo”, prosegue la nota. “Anche alla luce della propaganda fatta dal medesimo Dpa sui dati relativi alla somministrazione dei test Hiv (e non solo) nei Sert, dove si denuncia una carenza di intervento ma nulla si fa per invertire la tendenza. In Sert – sottolinea ancora la Lila – dove il calo dell'affluenza più che rispondere al presunto calo dei consumi problematici fa intuire una crescente difficoltà a offrire servizi adeguati”.
“Da mesi la Lila sottolinea – prosegue la nota – alcune criticità nell'azione del Dipartimento Antidroga nello specifico, e del valore delle Politiche antidroga governative in generale, a partire dalla messa in discussione della legge Fini_Giovanardi. Del dottor Giovanni Serpelloni abbiamo già detto: dell'anacronistica impronta repressiva data al Dipartimento, degli oltre 43 milioni di euro spesi in tre anni, una parte consistente dei quali investiti in ricerche e pubblicazioni dello stesso dottor Serpelloni, della cancellazione arbitraria della Consulta per le tossicodipendenze (istituita per legge!) e il trasferimento di qualsiasi consultazione in una cerchia che esclude l'associazionismo e l'attività di base, alla quale si può accedere solo dopo aver sottoscritto un "codice etico" di giovanardiana memoria. Possiamo aggiungere che alle critiche recentemente espresse da organi di stampa il Dipartimento ha risposto a botte di querele”.
“Al presidente del Consiglio Enrico Letta – aggiunge la Lila – ricordiamo che già molte associazioni oltre alla Lila hanno chiesto le dimissioni del dottor Serpelloni, e soprattutto che parte del programma elettorale del PD prevedeva la riorganizzazione del Dipartimento, oltre all'immediata abrogazione della legge Fini-Giovanardi (documento "Le proposte del Partito Democratico per un cambio di passo nelle politiche su droghe e dipendenze"), legge peraltro attualmente all'esame della Corte Costituzionale”.
“Della Relazione al Parlamento – prosegue la nota – ricorderemo il sensazionalismo dell'equazione web/spaccio, che esplicita ancora una volta l'impossibilità di un'idea di Internet come spazio di informazione e consultazione, anche fra pari, per privilegiare la gestione verticale di un'informazione demagogica e a senso unico”.
“Il prezzo da pagare di questa esclusiva impostazione – conclude la Lila – è l'allontanamento delle persone dai servizi sociali e sanitari, sempre più svuotati dalle loro preziose funzioni di presa in carico e divulgazione di informazioni e buone pratiche e sempre più al servizio (ma con sempre meno risorse) della gestione autoritaria di "emergenze" che richiederebbero ben altro approccio”.
Articoli correlati:
24 Luglio 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro