Lo sgomento della Fnomceo: “Da Venturi parole in libertà che rischiano di scatenare una spaccatura tra le professioni”
“Se ci sono meno medici – ha affermato Venturi -, a parte le risorse che si liberano, un medico neo assunto costa 70mila euro complessivamente, un infermiere 36mila, se mi vanno via due medici ed io prendo due infermieri o tecnici, sapete quanti soldi che possiamo distribuire ai professionisti, ai medici e ai professionisti?”.
Parole “sconcertanti” che, secondo Anelli, “hanno provocato risentimento nei medici, oltre a non valorizzare le professionalità e le competenze degli altri professionisti, che sembrerebbero doversi proporre alla Politica solo per ragioni di risparmio”.
“Al Presidente Bonaccini, nella sua qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni e di Presidente della Regione Emilia Romagna, chiediamo un intervento teso a rasserenare gli animi e a ripristinare il clima di collaborazione compromesso dalle dichiarazioni del suo assessore, smentendo ogni ipotesi di task shifting, di trasferimento di funzioni tra professionisti, e convocando il Tavolo permanente istituito con la Fnomceo” auspica ora.
“Apprezziamo la ferma volontà dimostrata dal Ministro Speranza nel difendere l’universalismo del nostro Servizio Sanitario Nazionale, un servizio pubblico moderno e di qualità in cui tutti si possano riconoscere e a cui tutti possano affidarsi, e che non lasci indietro nessuno – aggiunge ancora -. Ribadiamo la disponibilità e il sostegno della professione medica nel perseguire tale obiettivo, che non può prescindere dalla qualità delle prestazioni, a loro volta strettamente correlate con i profili professionali degli operatori, definiti in ragione del loro percorso formativo, così come disposto dalla Legge 3 del 2018”.
“Ringraziamo in fine il Ministro per l’impegno a voler mettere in atto ogni strumento che contrasti l’insorgere degli episodi di violenza, coinvolgendo i professionisti della salute, e per le parole di stima espresse nei confronti degli operatori sanitari “che con passione e competenza ogni giorno tutelano la nostra salute” – conclude -. Secondo il Ministro Speranza “Lo Stato deve farsi carico di chi si occupa dei nostri malati, deve stare accanto alle migliaia di operatori del mondo della sanità”. Il Ministro ha perciò ripristinato, convocandolo per l’11 ottobre prossimo, il “Tavolo permanente di lavoro sulla sicurezza degli operatori sanitari e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni di tali operatori”, già istituito dal Ministro Lorenzin”.
06 Ottobre 2019
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