M5S: “Misura insufficiente, iniqua e assistenziale. Ecco perché ci siamo astenuti”
“Il Ddl povertà viene approvato proprio nel giorno in cui vengono diffuse le stime dell’Istat che disegnano un quadro molto più che allarmante: i cittadini italiani in condizioni di povertà assoluta sono oltre 4 milioni e mezzo mentre quelle in condizioni di povertà relativa sono addirittura 8,3 milioni.
A fronte di questa emergenza l’approvazione dell’odierno provvedimento rappresenta solo un parziale passo in avanti dal momento che la platea che potrà beneficiarne è di circa un milione di persone. In questo modo lo Stato crea un’ulteriore elemento di discriminazione tra quanti sono già costretti in una condizione di emarginazione. Oltre all’iniquità della misura sottolineiamo anche la totale insufficienza dei fondi messi a disposizione. Chi potrà accedere a questo sostegno – una platea rispetto alla quale non è stata fissata alcuna soglia o parametro – sarà costretto a una “corsa tra poveri” per arrivare prima che il fondo si esaurisca e riceverà meno di 400 euro al mese: una cifra certamente insufficiente per risollevare e dare dignità a persone indigenti".
"Infine, non possiamo non sottolineare l’ipocrisia con la quale in Aula il Pd oggi ha voluto cambiare il nome del provvedimento, ribattezzandolo reddito di inclusione. Non è cambiando le parole né scimmiottando i provvedimenti di altre forze politiche – il reddito di cittadinanza – che si cambia la realtà dei fatti. Il tempo degli spot, delle parole vuote che sanno di presa in giro è già finito ma il Pd continua a non accorgersene. Quando lo farà, saranno già all’opposizione”, concludono i deputati del M5S.
14 Luglio 2016
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Riforma medicina generale. Schillaci: “Su case della comunità troveremo quadra. È rivoluzione dalla quale non possiamo tirarci indietro”

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”