M5S: “Spesa farmaceutica lievita, serve riforma governance”
“Inoltre, nell’ambito della programmazione chiediamo che sia previsto un rimborso – quota minima del 10% – per tutti i farmaci antineoplastici ed immunomodulatori che superino una quota di fatturato annuo pari ad almeno 80 milioni di euro lordi, indipendentemente dalla molteplicità delle indicazioni di utilizzo. Ancora, tra i punti ineludibili della riforma della governance farmaceutica riteniamo debba esserci l’indicazione dell’obiettivo di ridurre di almeno il 50% la quota di compartecipazione a carico del cittadino che acquisti il farmaco di marca rispetto al farmaco generico di fascia A. Deve, infine, essere riorganizzato il sistema dei prezzi dei medicinali veterinari e realizzato un sistema informatizzato per la corretta tracciabilità del farmaco veterinario", proseguono i deputati pentastellati.
"Relativamente al capitolo del costo dei farmaci innovativi per eradicazione dell’epatite C che da soli nel 2015 hanno fatturato 1,7 miliardi a carico del Ssn, è del tutto evidente che bisogna apportare dei correttivi, in alcuni casi sostanziali, rispetto alle politiche adottate fin’ora. Tutto questo a partire dallo stop alle clausole di riservatezza, a cui di aggiunge la necessità di ricontrattare il prezzo del Sovaldi a partire da 4 mila euro in giù a terapia. Chiediamo inoltre di mettere fine allo strumento delle note di credito e, per finire, il ministero della Salute dovrebbe finalmente presentare un Piano nazionale pluriennale per l’eradicazione dell’epatite C, mettendo fine all’attuale sistema di corto respiro, che non va oltre la programmazione annuale”, conclude il M5s.
21 Giugno 2016
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