M5S: “Su colpa medica da governo solo propaganda”
“Tanto atteso e tanto invocato, alla fine il governo ha approvato uno scudo penale per i medici claudicante e ridimensionato. La norma prevede infatti che, se il medico commette un errore rispettando le linee guida, quando queste sono adeguate al caso concreto, risponde solo per colpa grave. Ma come potrà configurarsi come errore un atto medico che risponde alle linee guida quando queste sono adeguate al caso concreto? Stanno sbandierando una ‘riforma epocale’, ma hanno partorito l’ennesimo pannicello caldo. Inutile anche l’articolo che invita i giudici a tener conto delle carenze di personale, delle risorse mancanti e della scarsità di terapie, cose già ampiamente considerate dai magistrati. Resta solo l’ammissione di quello che denunciamo da anni: il collasso del Servizio sanitario nazionale. La verità è che se vogliamo contrastare la medicina difensiva, che ogni anno brucia almeno 10 miliardi di euro, e restituire serenità ai nostri medici, dobbiamo avere il coraggio di cambiare davvero. Proprio per questo a inizio legislatura ho depositato una proposta di legge che restringe il perimetro del processo penale, prevedendo la creazione di una lista di errori macroscopici alla quale circoscrivere l’azione penale. Solo così si metterebbe fine a un sistema ingiusto, che colpisce i medici senza restituire alcuna tutela reale ai cittadini. Perché, nella stragrande maggioranza dei casi, i processi finiscono archiviati, dopo anni di stress, titoloni sui giornali e tempo sottratto ai pazienti e ai loro familiari. Quello che ha fatto il governo non si chiama ‘riformare’, bensì scegliere la via più comoda e puntare su un compromesso che non risolve nulla e non tocca la vera emergenza, cioè le condizioni disumane in cui oggi i medici sono costretti a lavorare. Chi governa dovrebbe avere il coraggio di cambiare davvero, come avevamo iniziato a fare noi su questo tema con il governo Conte, in piena pandemia. Ma ancora una volta Meloni e i suoi hanno preferito la propaganda”. Lo scrive in una nota Marianna Ricciardi, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali alla Camera.
05 Settembre 2025
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