Malasanità “bluff”. Tutti i numeri
Di contro le denunce contro i medici e i sanitari si sono triplicate negli ultimi 15 anni arrivando a 33.682 denunce nel 2010.
Un quadro preoccupante quello descritto oggi dai ginecologi e dalle ostetriche, in occasione della conferenza stampa per annunciare il primo sciopero delle sale parto contro i tagli alla sanità e l'insostenibile crescita del fenomeno del contenzioso medico-legate, mettendo da un lato sempre più medici e operatori sanitari sulla graticola mediatica e giudiziaria e provocando anche uno tsunami economico con i costi delle polizze assicurative alle stelle sia per le Asl che per i singoli professionisti (questi ultimi ormai pagano premi assicurativi attorno ai 15/20.000 euro annui).
Costi proibitivi che hanno portato addirittura il 10% delle Asl alla disdetta delle polizze nel 2011. Ma le stesse compagnie assicuratrici si lamentano perché nonostante la lievitazione dei premi il rapporto tra polizze e rimborsi per danni in sede civile è troppo svantaggioso per le assicurazioni.
A fronte di un monte premi assicurativo nella sanità di circa 500 milioni annui, le compagnie dichiarano di pagare risarcimenti in misura media del 160% dei premi incassati. E così anche le stesse compagnie si tirano indietro e nel 2011 il 5% delle polizze è stato disdettato dalle assicurazioni.
I dati sui processi per lesioni e omicidio a carico di sanitari: il 99,5% assolto
I dati sui procedimenti per lesioni colpose e omicidio colposo ascrivibili a personale sanitario sono riferiti a circa 90 Procure che hanno risposto al questionario inviato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari. L'analisi ha tenuto conto anche dello stato di avanzamento delle indagini di tutti i procedimenti che vedono indagate figure professionali sanitarie.
Per quanto riguarda le lesioni colpose si sono registrati 901 casi riguardanti personale sanitario (pari all'1,64% del totale dei procedimenti per questo reato), di questi 85 riguardano la gravidanza. Sul complesso di questi procedimenti il 40% è stato subito archiviato e per quelli che risultano conclusi, pari a 240 casi, si registrano solo 2 condanne, una assoluzione e il 98,8% di archiviazioni.
Per l'omicidio colposo, i casi ascrivibili a personale sanitario sono 736 (pari all'11,18% del totale). In questo caso vengono archiviati prima del processo il 35% dei casi. Per i 117 procedimenti giunti a conclusione si rilevano invece una assoluzione, nessuna condanna e il 99,1% di archiviazioni.
(Fonte: Ania e indagine “Punti nascita” Commissione parlamentare sugli errori sanitari)
16 Gennaio 2013
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