Mandelli (Fofi):“La ripresa dei livelli occupazionali e della qualità del lavoro nasce dalla valorizzazione della farmacia come presidio sanitario polifunzionale”
Il primo punto è la constatazione che quello del farmaco è un mercato sostanzialmente anelastico, in cui praticamente tutto sfugge alle dinamiche classiche: dalla formazione dei prezzi a quella dei consumi; un quadro cui poi si è sovrapposta una crisi economica fortissima, che ha incrinato l'economia delle farmacie e compromesso la capacità di spesa del cittadino.
Di qui la crisi della rete delle farmacie, con fallimenti sempre più frequenti, la difficoltà per i giovani di trovare impiego e per gli occupati di mantenerlo e, cronaca di questi giorni su cui siamo intervenuti immediatamente, il ricorso sempre più marcato a forme di precarietà inconcepibili per un professionista della salute.
Non si vede come il moltiplicarsi degli attori e delle liberalizzazioni in uno scenario di questo tipo possa creare nuova occupazione, se non a brevissimo termine, come paiono confermare le stesse parole di Davide Gullotta e il fatto che gli esercizi di vicinato reggono esclusivamente dove l'ambiente non è competitivo, per esempio i centri commerciali.
In compenso si accentuerebbero dinamiche di concorrenza commerciale sul modello dei “volantoni” della GDO (della serie compri tre paghi due): un percorso opposto alla competizione tra saperi, strada maestra perseguita dalla Federazione per garantire appropriatezza, qualità ed efficienza delle prestazioni professionali a beneficio del cittadino.
Un gioco dove né la farmacia, né l’esercizio di vicinato possono pensare di reggere. In breve, la torta si riduce, ma aumentano i commensali, alcuni dei quali sono ben altrimenti strutturati. Soprattutto si creerebbe uno scenario dove ancora meno peso avrebbero l’occupazione e la sua dignità.
Per la FOFI – lo sosteniamo da tempo – la ripresa dei livelli occupazionali e della qualità del lavoro nasce dalla valorizzazione della farmacia come presidio sanitario polifunzionale, in cui oltre alla dispensazione vengono remunerate anche le prestazioni cognitive – i servizi professionali – che si reggono sulla presenza di professionisti competenti e motivati.
Questa evoluzione, e una realistica programmazione degli accessi ai corsi di laurea, che devono essere rimodulati nei contenuti in funzione dell'ampliamento degli sbocchi occupazionali, sono le sole terapie risolutive: il resto temo si traduca in una palliazione ben poco efficace.
Andrea Mandelli
Presidente della Fofi
21 Febbraio 2017
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