Mandelli (Fofi): “Le regole sono un peso. Necessario”
"Le pronunce del Cerm sulle questioni relative alla distribuzione dei farmaci, in particolare quando si tratta di commento delle sentenze della Corte Costituzionale o della Corte di Giustizia Europea, sono ormai un appuntamento immancabile. È andata così anche con il recente rigetto del ricorso del Tar della Puglia, che affrontava il 'nodo' della pianta organica, sulla scorta della sentenza emessa l’estate scorsa sul rinvio pregiudiziale del Tribunale delle Asturie. Le argomentazioni del Cerm sono note: le due istituzioni danno soltanto giudizi di coerenza interna delle normative, non hanno l’autorità per giudicare nel merito, mentre fuori c’è tutto un mondo che cerca di muoversi all’insegna “dell’efficientamento” e della “libertà di intrapresa”. Veramente pensavo che tutto questo accanimento sulle carte giudiziarie fosse una caratteristica delle corporazioni retrive, come quella che mi onoro di rappresentare, ma evidentemente non è così.
Sul merito di queste obiezioni abbiamo già risposto, e la risposta è ancora disponibile sul Quotidiano Sanità; non ci sarebbe stato dunque alcun bisogno di tornare sull’argomento, se la cronaca non ci offrisse elementi nuovi e più interessanti ai fini del dibattito. Tra le liberalizzazioni che il Cerm ci esorta a perseguire vi è anche la rimozione, da parte dell’ormai storica Legge Bersani, del divieto per la farmacia di svolgere anche attività all’ingrosso. Fenomeno che non è estraneo, però, alla penuria di alcuni farmaci che è stata segnalata negli ultimi mesi: se si moltiplicano gli operatori, e se in Europa esistono differenziali di prezzo nei farmaci, è evidente che chi opera come grossista cercherà di andare laddove spunta il prezzo migliore, quindi non in Italia (e per inciso, a mio avviso questo è un aspetto che andrebbe considerato anche quando si parla di rimuovere il prezzo unico di cessione del farmaco sul territorio nazionale). In tutto questo non c’è, ovviamente, nulla di illecito, fa parte della 'libertà di intrapresa'; quanto, invece, rappresenti un 'efficientamento' della tutela della salute lo giudichino i cittadini che non trovano il loro farmaco (fatto prima mai accaduto in Italia).
Con questo non voglio dire che si debba tornare indietro sulla questione della vendita all’ingrosso, ma solo ribadire che quando si tratta della tutela della salute le regole non possono essere quelle del mass market. È banale, lo capisco, ma è vero".
Andrea Mandelli
presidente Fofi
21 Febbraio 2011
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Basta trucchi sull’intramoenia. Manipolare i dati è una questione di onestà”

Richiamo globale su latte artificiale e altri prodotti per neonati per tossina da Bacillus cereus

Farmaci. Il Tar del Lazio annulla la circolare di Aifa: ai grossisti non spetta lo 0,65% sui generici

Tumori. “105mila diagnosi ogni anno in Italia causate dal fumo. 18mila cittadini hanno già firmato per aumentare di 5 euro il costo delle sigarette”

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”