Mandelli (Fofi): “Un delisting equilibrato”
“Come avevamo detto a suo tempo – aggiunge Mandelli -, questo delisting comporta un’ulteriore riduzione del fatturato delle farmacie convenzionate, visto che questi medicinali saranno ora distribuiti anche negli esercizi di vicinato e nei corner della distribuzione, circostanza che smentisce ancora una volta chi aveva detto che i provvedimenti governativi non toccavano le farmacie di comunità. Come professionisti, peraltro dobbiamo sottolineare come l’aumento dei medicinali la cui dispensazione è affidata alle indicazioni del farmacista renda ancora più importante la sua opera di consiglio del cittadino e renda ancora più evidente la necessità di non abbassare la guardia sulla farmacovigilanza”.
Secondo il presidente della Fofi “servirebbe anche, proprio per l’aumento delle opzioni disponibili nell’automedicazione, un più stretto contatto tra tutti gli attori dell’assistenza sul territorio, e un interscambio adeguato di informazioni, ma questo sarà possibile solo con una riforma organica del servizio farmaceutico e con una rapida implementazione del modello della farmacia dei servizi. Due elementi dei quali però ancora non c’è traccia. Allo stesso modo, non si vede l’intenzione di mettere mano a un provvedimento ormai indifferibile per l’equilibrio del servizio: il rinnovo della Convenzione con una nuova formula di remunerazione che – conclude Mandelli – permetta la dispensazione in farmacia anche dei medicinali innovativi, così da rimettere il farmacista al centro del sistema del farmaco italiano”.
27 Aprile 2012
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