Marchi (Aio): “La carenza di organici espone ostetriche, medici e pazienti a rischi”
"In Italia – ha proseguito la presidente dell'Aio – assistiamo ancora a concorsi presi da assedio da mille professionisti che tentano di accaparrarsi gli unici due posti disponibili. È una situazione vergognosa. Basta osservare il resto d’Europa per vedere come, invece, si è puntato sull’assunzione di ostetriche proprio per migliorare l’assistenza alla maternità. C’è poi da rimarcare un’inadeguatezza strutturale e tecnologica, si chiudano i Punti nascita che non rispettano gli standard previsti. Allo stesso modo, non è possibile che ancora non vi siano percorsi di fisiologia nei consultori e negli ospedali affidati alle ostetriche, nonostante esista una normativa a riguardo, che poi è sempre la stessa dei Punti nascita".
"Infine – ha concluso Marchi – bisogna prestare attenzione anche ad un altro fenomeno: la carenza di personale e la presenza di molte strutture obsolete fa sì che l’utenza cerchi alternative per l’assistenza, rischiando troppo spesso di mettersi in mano a coloro che esercitano in maniera abusiva la professione”.
12 Febbraio 2014
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