“Il 6 dicembre 2012 il governo adottò il Decreto Legislativo sull'incandidabilità e decadenza (nell'ambito della Legge cosiddetta Severino). Il giorno seguente, alla Camera, il Pdl ritirò la fiducia al governo. Allora, come oggi, il retroterra era costituito da problemi sulla giustizia, ma le motivazioni addotte riguardavano il tema delle tasse, di sicuro richiamo propagandistico”. Così il leader di Scelta Civica, Mario Monti.
“In più, questa volta, l'appoggio al governo viene tolto al di fuori del Parlamento e con l'"ordine" di dimettersi a membri dell'esecutivo nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio. Tutto ciò – prosegue Monti – prendendo a pretesto un aumento dell'Iva che si sarebbe potuto scongiurare, pur nel rispetto dei vincoli di bilancio, se il Pdl non avesse insistito e il governo non avesse accettato, l'estensione a tutti, compresi i più ricchi, dell'abolizione dell'Imu prima casa. Diminuire le tasse, che è anche il nostro obiettivo, diventa possibile solo passando dalla propaganda alla riduzione della spesa pubblica e alle riforme”.
“Aspetteremo ora con rispetto le decisioni del Primo Ministro Enrico Letta e poi del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Scelta Civica – conclude Monti – non mancherà di dare il proprio contributo a soluzioni di governo credibili, proiettate sull'intera legislatura e caratterizzate da impegni precisi nei contenuti e nel calendario di attuazione. Nell'interesse di un Paese che merita più responsabilità e lungimiranza di quella dimostrata da alcuni in questi giorni”.