Negli Usa è un “farmaco orfano”
Uno status che deriva dalla particolarità di afatinib. “Le terapie target consentono un approccio personalizzato al trattamento del carcinoma polmonare da cui i pazienti possono trarre un enorme beneficio”, ha commentato il Dottor Sanjay Popat, Specialista di Medicina Oncologica, Royal Marsden NHS Foundation Trust, Londra e sperimentatore dello studio LUX-Lung 3. “Le approvazioni per farmaci di questo tipo sono un passo che ci avvicina ulteriormente al momento in cui i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato avranno veramente la possibilità di disporre di una terapia target che ha dimostrato con continuità di risultati in svariati studi clinici condotti su larga scala di avere efficacia superiore rispetto alla chemioterapia standard”.
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30 Luglio 2013
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