Nutrizione e oncologia. Poca attenzione al problema. Le raccomandazioni Favo
Oltre alla perdita di appetito, può esserci unadifficoltà a deglutire il cibo, un’ostruzione in un tratto dell’apparato digerente, un’alterata capacità di digerire o assorbire i cibi. Oltre a ben noti disturbi quali nausea, vomito, diarrea, infiammazioni del cavo orale e ad alterazioni del metabolismo responsabili di uno “spreco” di calorie e di massa muscolare.
Il tutto esita in una marcata riduzione della massa muscolare che si manifesta sotto il profilo funzionale con la presenza di marcata astenia, ridotta funzione fisica, riduzione della qualità della vita, fino a una progressiva inabilità. In una percentuale ben superiore ai 2/3 dei pazienti neoplastici si riscontra nel corso della malattia una perdita del perso corporeo e il 20-30% di essi muore per gli effetti della malnutrizione.
Nonostante questa evidenza, l’attenzione ai problemi della nutrizione rimane ancora largamente insoddisfatta.
Alla base di questa situazione sta la scarsa consapevolezza, sia da parte del medico sia da parte del paziente, che il mantenimento di uno stato nutrizionale ottimale durante e dopo le cure oncologiche rappresenta un presupposto imprescindibile per il successo della terapia e per la restituzione alla vita attiva.
Un circolo vizioso che si può non solo contrastare, ma anche prevenire, stabilendo fin dall’inizio delle terapie un percorso parallelo e una sinergia tra oncologo e nutrizionista.
Per questo, le Società scientifiche di riferimento di oncologia medica e di nutrizione clinica in collaborazione con FAVO, intendono sviluppare una serie di iniziative:
- corsi di formazione per oncologi sulla pratica nutrizionale
- inserimento della terapia nutrizionale nel cotesto delle cure simultanee
- studi multicentrici sul ruolo prognostico dello screening nutrizionale precoce
- campagne stampa e materiale informativo per pazienti e operatori sanitari
- indagini sulle prescrizioni diete tetiche inappropriate tra pazienti oncologici
- survey nelle strutture di oncologia sulla disponibilità di personale dedicato al supporto nutrizionale
12 Maggio 2016
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Le Poste come i Cup anche in Lombardia. L’annuncio di Bertolaso

Focolaio di Ebola fuori controllo in Congo. Hantavirus fermato sulla nave da crociera, ma il morbillo preoccupa in Europa. Il report dell'Ecdc

Comparto sanità 2025-2027. Dall’Aran nuova proposta per il contratto: incarichi ridisegnati, progressioni tra aree e copertura economica in caso di vacanza contrattuale. La bozza

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

Disabilità. In Gazzetta Ufficiale il Terzo Piano d’Azione: sette linee di intervento per l'inclusione

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità