Oliverio (Calabria): “Valutiamo ricorso contro decreto che riteniamo incostituzionale”
"Questo governo ha ulteriormente aggravato la situazione, perché è venuto in Calabria ad aggiungere all'inganno la beffa. Quando il governo di un Paese – ha sostenuto Oliverio – si muove per svolgere una riunione del Consiglio dei ministri in un territorio sulla base di una valutazione allarmata sulle condizioni di quel territorio, credo che la prima cosa che debba fare, al di là delle appartenenze, è sentire, confrontarsi con chi ha la responsabilità di governare quel territorio in quel momento. Purtroppo, questo non è avvenuto".
"Naturalmente, ognuno ha il suo approccio con i problemi, ma – ha proseguito il presidente della Regione – credo che questo sia stato un errore, un atto di arroganza e chiusura assolutamente non giustificato e non giustificabile. Non nego di aver avuto un'attesa rispetto alla convocazione del Consiglio dei ministri, e mi aspettavo che all'ordine del giorno di questo Consiglio dei ministri ci fossero provvedimenti importanti su Gioia Tauro, per l'occupazione giovanile, per il sostegno alle imprese, per nodi importanti per le infrastrutture come lo sblocco dello studio di fattibilità, per l'Alta Velocità per la quale abbiamo destinato risorse al momento congelate per i ritardi del governo, per la Zes. Mi aspettavo insomma provvedimenti in direzione di un sostegno al lavoro che si sta facendo per dare più velocità alla crescita della Calabria, invece niente di tutto ciò".
Secondo Oliverio, "questo provvedimento per la sanità, tra l'altro, ripeto, a nostro parere incostituzionale, non per affrontare i problemi della sanità, non c'è una norma che contiene il rafforzamento dei servizi sanitari, a partire dallo sblocco delle assunzioni. In questo decreto c'è solo l'obiettivo di allargare i poteri del governo nella gestione della sanità, appropriandosi delle funzioni residue che sono rimaste alla Regione, perché il governo da dieci ani gestisce la sanità calabrese attraverso la nomina di suoi commissari. Oggi con questo decreto si allargano i poteri del governo. Ma in Calabria – ha affermato il presidente della Regione – se fallimento, c'è ha fallito il governo. Oggi c'è un'operazione tesa dal punto di vista mediatico a cambiare le carte in tavola e di rappresentare su altri la responsabilità che è propria del governo".
18 Aprile 2019
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Codice della strada. Anestesisti-rianimatori chiedono la riconvocazione del tavolo tecnico sul nuovo articolo 187

Decreto Pnrr. Ok con fiducia dal Senato, il testo è legge. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 73 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci

Demografia. Ue verso il declino: -11,7% entro il 2100. Per l'Italia il calo sarà del 24%. All'inizio del nuovo secolo saremo appena 44,7 milioni

La versione di un pensionato

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Infanzia e alimentazione. La Norvegia vieta la commercializzazione di cibi e bevande non salutari

Farmaci. Ecco come la guerra in Medio Oriente potrebbe trasformarsi da una crisi di approvvigionamento in una emergenza globale

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale