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L’UE non fa una bella figura alla prima prova del dopo Brexit
L’UE non fa una bella figura alla prima prova del dopo Brexit
Il fatto che la prima grande decisione da prendere dopo la Brexit, quella su dove allocare due grandi authority come l’Ema (farmaci) che andrà ad Amsterdam e l’Eba (banche) che andrà a Parigi, si sia conclusa con un sorteggio, offre il fianco a più di un sospetto sull’incapacità di decidere dell’Unione.
Fermo restando che il sorteggio era previsto dalle regole stabilite e condivise a giugno per l’assegnazione delle due agenzie, resta
C.F.
Calenda: “Metodo stravagante, è un peccato”
Calenda: “Metodo stravagante, è un peccato”
"Il metodo usato per l'assegnazione della sede dell'Ema è quantomeno stravagante". Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda,
commentando la scelta di trasferire l'agenzia europea per il farmaco da Londra ad Amsterdam fatta sulla base di un sorteggio, con il lancio della monetina.
Milano e Amsterdam avevano ricevuto lo stesso numero di voti. "Penso che l'Italia - ha proseguito - abbia fatto un gran lavoro e che Milano ha tutte
M5S: “Sconfitta non è beffa ma incapacità Governi italiani”
M5S: “Sconfitta non è beffa ma incapacità Governi italiani”
"Tutti parlano di una beffa e di uno sfortunato sorteggio - afferma l'eurodeputato del Movimento 5 Stelle Marco Valli - la verità è che Milano, da favorita sulla carta con la proposta migliore, non è riuscita a vincere. È evidente che, nonostante la Brexit, l'Italia appartenga ancora alla serie B del Continente. D'altronde - continua Valli - siamo stati rappresentati per oltre 20 anni da Governi di centro destra e
Gentiloni: “Candidatura solida. Che beffa!”
Gentiloni: “Candidatura solida. Che beffa!”
"Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per #Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!", così su twittter il premier Paolo Gentiloni.
Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per #Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa! — Paolo Gentiloni (@PaoloGentiloni) 20 novembre 2017
Carnevali (Pd): “Ema non va a Milano ma abbiamo imparato a affrontare sfide importanti”
Carnevali (Pd): “Ema non va a Milano ma abbiamo imparato a affrontare sfide importanti”
"Non possiamo che essere dispiaciuti per la mancata assegnazione a Milano della sede dell'Agenzia europea del farmaco (EMA). Un'occasione persa per il Paese e per la Lombardia, dopo che Milano è stata avanti al primo e al secondo turno e un'estrazione a sorte, poco consona a stabilire un'assegnazione di tale portata, ha stabilito il risultato finale. Al netto della delusione per questo esito, la candidatura di Milano è stata la
Mandelli (FI): “Sfortunati ma era lecito aspettarsi di più”
Mandelli (FI): “Sfortunati ma era lecito aspettarsi di più”
"La sfortuna ha avuto il suo peso ma con l'ottimo dossier che ha accompagnato la candidatura di Milano per Ema era lecito aspettarsi di più. Qualcosa non ha funzionato per noi oltre alla scelta criticabile di decidere su un'assegnazione così importante attraverso il metodo del sorteggio. Resta il grande rammarico per aver mancato un obiettivo davvero fondamentale per tutto il Paese". Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Andrea Mandelli.
D’Ambrosio Lettieri (Dit): “Europa come Ponzio Pilato”
D’Ambrosio Lettieri (Dit): “Europa come Ponzio Pilato”
"Giocarsi una scelta così importante a testa o croce fa davvero rabbia, considerato che Milano e l'Italia avevano tutte le carte in regola per essere sede
dell'Ema. Francamente l'idea di una Europa che fa un po' come Ponzio Pilato e affida alla sorte una scelta strategica fa riflettere ed è emblematica di una situazione confusa e tutt'altro che rassicurante". Lo dichiara in una nota Luigi d'Ambrosio Lettieri (Dit), componente della Commissione
Maroni: “Sorteggio è paradigma di UE che non funziona più”
Maroni: “Sorteggio è paradigma di UE che non funziona più”
"Il sorteggio è un po' il paradigma di questa Europa che non sa decidere, non sa assumersi le responsabilità e lascia ad altri o alla sorte. Il modo peggiore per rapportarsi con i Paesi, un modo che genera non solo delusione ma anche tristezza. Un'Unione di Paesi che non sa decidere, nel bene e nel male, genera proprio questo sentimento". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, commentando
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Italia sul gradino più alto del podio per valutazione di merito”
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Italia sul gradino più alto del podio per valutazione di merito”
“Abbiamo vinto lo stesso. L’Italia ha dimostrato di conquistare il gradino più alto del podio per la valutazione di merito. Nelle prime votazioni ha infatti ottenuto più voti delle altre candidate. A dimostrazione del fatto che Milano rispondeva al meglio a tutte le caratteristiche di qualità richieste. Ed è stata superata solo grazie al sorteggio e alla cattiva sorte.
Per la prima volta il blocco del Nord Europa non ha prevalso.
De Biasi (Pd): “Milano non ce l’ha fatta per sorteggio, non certo per sue opportunità”
De Biasi (Pd): “Milano non ce l’ha fatta per sorteggio, non certo per sue opportunità”
"Per sorteggio Milano non ce l'ha fatta, non certo perle sue opportunità che le hanno consentito di competere ai livelli più alti". Commenta così Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato , la non assegnazione a Milano della sede dell'Ema "Non ci sarà Ema- continua la Senatrice Pd eletta a Milano- ma restano le grandi opportunità di ricerca in campo biomedico, di scienza, di infrastrutture, della conoscenza







