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Zaffini (FdI): “Primo importante passo verso riordino professioni sanitarie”
Zaffini (FdI): “Primo importante passo verso riordino professioni sanitarie”
“L’approvazione da parte della Conferenza delle Regioni delle linee guida per l’assistente infermiere nei contesti sanitari e socio sanitari pubblici e privati, in attuazione del decreto del 28 febbraio 2025 che ha istituito il nuovo profilo, rappresenta un primo importante passo verso il riordino delle professioni sanitarie - in itinere grazie al provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri e oggi all’esame del Parlamento – che deve prevedere un upgrade sia
Schillaci (Ministro della Salute): “Il medico del futuro avrà strumenti più sofisticati, ma resterà insostituibile”
Schillaci (Ministro della Salute): “Il medico del futuro avrà strumenti più sofisticati, ma resterà insostituibile”
"Saluto il presidente della Fnomceo Filippo Anelli, le autorità, i relatori e tutti i partecipanti a questo importante appuntamento dedicato al futuro della medicina - intervenuto al convegno "La scienza medica al servizio dell'umanità", saluta il ministro della Salute Orazio Schillaci - Parto dalla domanda centrale di questo evento che non può certo lasciarci indifferenti: Ci sarà ancora bisogno del medico? La risposta è sì, ma è una domanda, quasi
Ciocchetti (FdI): “Finalmente italiani all’estero potranno accedere al Ssn”
Ciocchetti (FdI): “Finalmente italiani all’estero potranno accedere al Ssn”
“Abbiamo scritto una pagina importante per quanto riguarda la tutela sanitaria dei nostri connazionali all’estero, coprendo un vulnus legislativo che discriminava gli italiani che vivono fuori dai confini nazionali. Ringrazio l’On. Andrea Di Giuseppe che con la sua proposta di legge ha portato all’attenzione una questione che per troppo tempo non aveva trovato spazio nel dibattito politico. Pagando una somma di 2000 euro i nostri connazionali residenti all’estero e iscritti
Nursing Up: “Il 45% delle professioniste subisce aggressioni Donne che curano le più esposte. Non possono essere lasciate sole”
Nursing Up: “Il 45% delle professioniste subisce aggressioni Donne che curano le più esposte. Non possono essere lasciate sole”
Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Public Health, il 45% delle professioniste in sanità subisce aggressioni, con un picco del 58,7% nei reparti più critici. In occasione della Giornata internazionale contro la Violenza sulle donne, il sindacato Nursing Up ricorda l’emergenza nell’emergenze: le professioniste della salute a rischio ogni giorno sul lavoro.
“Le professioniste della sanità e infermiere in primis – dichiara Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up
Fnopo: “Ostetriche ‘sentinelle’ nella lotta alla violenza di genere”
Fnopo: “Ostetriche ‘sentinelle’ nella lotta alla violenza di genere”
Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un appuntamento che richiama l’attenzione sull’urgenza di combattere un fenomeno ancora troppo diffuso. Per Silvia Vaccari, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (Fnopo), però, questa ricorrenza non può rimanere un momento simbolico: deve trasformarsi in un impegno duraturo, quotidiano e concreto.“Il 25 novembre rappresenta un momento importante per accendere i riflettori su un
Bartolazzi: “Una bella notizia che conferma l’efficacia delle azioni intraprese”
Bartolazzi: “Una bella notizia che conferma l’efficacia delle azioni intraprese”
“Il Comitato PAFF dell'Unione europea ha espresso voto favorevole alla revoca della zona di ulteriore restrizione per la dermatite nodulare bovina nel territorio della Regione Sardegna. Parallelamente, è stata approvata anche la revoca di diverse zone di protezione e sorveglianza istituite attorno ai focolai, grazie alla valutazione positiva dell’evoluzione epidemiologica, come reso noto dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. È sicuramente una bella notizia che conferma la bontà e l’efficacia
Silvio Lai (PD): “Sul fine vita il Governo calpesta autonomia e dignità. La Sardegna non arretri”
Silvio Lai (PD): “Sul fine vita il Governo calpesta autonomia e dignità. La Sardegna non arretri”
“La decisione del Consiglio dei ministri di impugnare la legge sul fine vita approvata dal Consiglio regionale della Sardegna è un atto grave - tuona Silvio Lai, deputato e Segretario regionale PD - che va oltre il conflitto istituzionale. È come se il Governo Meloni pretendesse di decidere come ciascuno di noi debba vivere e morire, negando alle persone il diritto fondamentale all’autodeterminazione e alla dignità negli ultimi momenti della
Perantoni (M5S): “Sul fine vita il Governo colpisce i diritti, non la politica. Chi festeggia l’impugnativa offende i sardi”
Perantoni (M5S): “Sul fine vita il Governo colpisce i diritti, non la politica. Chi festeggia l’impugnativa offende i sardi”
“La scelta del Governo Meloni di impugnare la legge sul fine vita - dichiara in una nota il deputato sardo Mario Perantoni - non è una vittoria per nessuno: è un attacco ai diritti dei cittadini sardi. E leggere di esponenti dell’opposizione regionale che festeggiano l’impugnazione di una norma il cui fine è la tutela ed il rispetto della dignità di persone e famiglie mentre affrontano una delle fasi più
Udu: “Dopo irregolarità prove Medicina pronti a ricorso collettivo”
Udu: “Dopo irregolarità prove Medicina pronti a ricorso collettivo”
"Le prove sono state un susseguirsi di errori e disorganizzazione. Avevamo avvertito che l'anonimato e le procedure non sarebbero state garantite. E' emersa chiaramente l'impreparazione del ministero, che ha scelto di forzare una riforma mai realmente discussa con chi l'università la vive tutti i giorni. Non è governance: è propaganda spacciata per innovazione. Il numero chiuso va abolito, non reinventato peggio. Siamo pronti a un ricorso collettivo di massa". Sono
Pd: “Semestre filtro flop, Bernini riferisca in Aula”
Pd: “Semestre filtro flop, Bernini riferisca in Aula”
“Il primo appello del semestre filtro per l’accesso a Medicina si è rivelato un clamoroso passo falso. Le immagini delle prove circolate sui social, i telefoni e gli altri dispositivi introdotti in aula, i controlli disomogenei e le reazioni divergenti degli atenei hanno messo in luce un sistema di vigilanza inadeguato e profondamente ingiusto per migliaia di studenti. A questo si aggiungono le criticità già note: aule insufficienti, didattica mista







