insights
Cittadinanzattiva: “Il diritto alla salute non può dipendere dal territorio di residenza né dalla possibilità economica dei cittadini”
Cittadinanzattiva: “Il diritto alla salute non può dipendere dal territorio di residenza né dalla possibilità economica dei cittadini”
“Le liste di attesa continuano a rappresentare una delle principali criticità del nostro Servizio sanitario e uno dei fattori che più incidono sulla vita quotidiana delle persone. I dati presentati da Cittadinanzattiva nel dicembre 2025, con riferimento al 2024, evidenziano che il 47,8% dei cittadini ha segnalato ritardi nell’accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici, mentre 9,9% ha dichiarato di aver rinunciato alle cure o di aver fatto ricorso al
Anaao: “Survey conferma le nostre preoccupazioni e le nostre analisi”
Anaao: “Survey conferma le nostre preoccupazioni e le nostre analisi”
“La survey conferma che, anche secondo i professionisti, le liste d’attesa rappresentano il sintomo e non la vera patologia.Il problema risiede nella connessione tra territorio e ospedale, resa difficile da ostacoli burocratici e da una scarsa organizzazione”, commenta il segretario nazionale dell’Anaao Assomed, Pierino Di Silverio.
“Sottolineiamo – prosegue - due elementi: se il paziente non trova spazio nel sistema pubblico, si rivolge al privato. Ma la capacità del pubblico dipende
Aiom: “Survey fotografa un problema reale”
Aiom: “Survey fotografa un problema reale”
“La survey di Quotidiano Sanità fotografa un problema reale e ormai strutturale del Servizio sanitario nazionale. Il dato sulle liste d’attesa va letto con attenzione, perché non riguarda soltanto il tempo necessario per ottenere una prestazione, ma la capacità complessiva del sistema di trasformare un bisogno clinico in una gestione efficace e tempestiva”, commenta il presidente di Aiom, Massimo Di Maio.
“In oncologia – evidenzia -, storicamente, il tema delle liste d’attesa
Federfarma: “Nessun aumento della spesa, anzi risparmi per la Regione”
Federfarma: “Nessun aumento della spesa, anzi risparmi per la Regione”
Secondo i dati illustrati da Michele Pellegrini Calace, segretario nazionale Federfarma e presidente Federfarma Barletta-Andria-Trani, il trasferimento di gliptine e gliflozine dalla distribuzione diretta alle farmacie convenzionate non avrebbe determinato un aumento della spesa farmaceutica in Puglia. Anzi, per alcune categorie si registrerebbero risparmi legati alla riduzione del costo medio per confezione e alla razionalizzazione dei consumi.
Nel dibattito acceso in Puglia sull’aumento della spesa sanitaria e farmaceutica, Federfarma interviene per
M5S: “Da Regioni colossale bocciatura delle riforma Ssn del Governo”
M5S: “Da Regioni colossale bocciatura delle riforma Ssn del Governo”
“È inequivocabile e colossale la bocciatura che la Conferenza delle Regioni ha pronunciato a proposito della legge delega del governo sulla riforma del Servizio sanitario nazionale. In audizione davanti alla X Commissione del Senato, le Regioni italiane, ancora oggi in larga maggioranza guidate da maggioranze di centrodestra, hanno apertamente criticato il governo Meloni per essere state convocate solo al termine dei lavori sul testo. I rappresentanti della Conferenza hanno lamentato
Fimmg: “Non è chiaro se urgenza sia obiettivo Case di Comunità o canale della dipendenza”
Fimmg: “Non è chiaro se urgenza sia obiettivo Case di Comunità o canale della dipendenza”
“La riunione di oggi sul riordino della medicina generale, dopo le premesse che venivano da diverse parti delle forze politiche, si è conclusa ancora una volta senza una soluzione condivisa”, lo scrive la Fimmg in una nota.
“Al centro del confronto – prosegue - resta il nodo della riorganizzazione dell’assistenza territoriale e del ruolo delle Case di Comunità”.
Per FIMMG “non è ancora chiaro se l’urgenza reale sia raggiungere gli obiettivi del
Rocca (Lazio): “Tavolo aggiornato tra lunedì e martedì”
Rocca (Lazio): “Tavolo aggiornato tra lunedì e martedì”
Prosegue il confronto tra Regioni e sindacati sulla riforma della medicina generale. A confermarlo è il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che a margine della Conferenza regionale sulla Famiglia ha spiegato come il tavolo tecnico sia stato aggiornato all’inizio della prossima settimana.
“C’è dialettica. Ci siamo aggiornati tra lunedì e martedì. Come tavolo tecnico abbiamo chiesto alle organizzazioni sindacali di presentare le loro proposte”, ha dichiarato Rocca, ricordando che la
Snami: “Sulla specializzazione c’è convergenza. Sul ruolo unico ora servono atti concreti”
Snami: “Sulla specializzazione c’è convergenza. Sul ruolo unico ora servono atti concreti”
Lo Snami prende atto del confronto in corso sulla riforma della medicina generale e sottolinea come, allo stato attuale, l’unico vero punto di convergenza tra le sigle sindacali sia rappresentato dalla specializzazione in medicina generale, tema sostenuto da tempo dal sindacato per garantire un percorso formativo più qualificante e adeguato alla complessità dell’assistenza territoriale.
“Registriamo positivamente il fatto che sulla specializzazione vi sia oggi una posizione sostanzialmente condivisa”, dichiara Simona Autunnali,
Smi: “Sì a specializzazione ed equipollenza. No a debito orario e retribuzione per obiettivi”
Smi: “Sì a specializzazione ed equipollenza. No a debito orario e retribuzione per obiettivi”
“Nel corso del secondo incontro presso il Ministero della Salute sulla riforma della medicina generale sono state recepite due proposte del Sindacato Medici Italiani: l’istituzione di una specializzazione in medicina generale, con equipollenza per i medici già formati nei corsi regionali e con esperienza sul territorio, e l’abolizione del Ruolo Unico”.
Lo dichiara in una nota la segretaria generale dello SMI, Pina Onotri, presente al tavolo insieme a Gian Massimo Gioria,
Bertolaso (Lombardia): “Abbiamo avuto un confronto positivo e franco”
Bertolaso (Lombardia): “Abbiamo avuto un confronto positivo e franco”
“Abbiamo avuto un confronto positivo e franco. Ci sono alcuni punti che ancora dobbiamo chiarire e dettagliare, ma mi pare che la linea che abbiamo intrapreso, cioè quella di un nuovo rapporto di lavoro con il coinvolgimento dei medici di medicina generale nelle Case di comunità, sia la linea giusta che stiamo seguendo”.
Così l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha commentato all’ANSA l’esito dell’incontro che si è svolto








