Cimo-Fesmed: “Bene eliminazione incompatibilità, ma coinvolgere sindacati”
La Federazione CIMO-FESMED accoglie con favore la proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci di eliminare le incompatibilità che ad oggi impediscono ai medici ospedalieri di lavorare, al di fuori del proprio orario di lavoro e su base volontaria, in strutture diverse da quelle ordinarie.
“Si tratta di una richiesta che abbiamo avanzato più volte, nell’ottica di quella ‘liberalizzazione della professione medica’ che da sempre è un mantra della nostra organizzazione sindacale – dichiara Guido Quici, Presidente CIMO-FESMED -. È evidente, infatti, che incompatibilità tanto rigide come quelle attuali rendono poco attrattivo il lavoro negli ospedali pubblici. È giusto invece che il medico sia libero di organizzare il proprio tempo nel modo che ritiene più adatto alle proprio esigenze e alle proprie inclinazioni professionali”.
“Chiediamo tuttavia al Ministero e alle Regioni di coinvolgere i rappresentanti dei medici dipendenti del SSN in qualsiasi progetto di revisione delle incompatibilità, in modo da poter offrire un contributo costruttivo. Non accetteremo infatti alcun impianto calato dall’alto e imposto esclusivamente per rendere operative le Case di Comunità entro il 30 giugno. Sono quattro anni che si conosce tale scadenza: non possono essere sempre, i medici ospedalieri a dover mostrare piena responsabilità dinanzi a ritardi e inadempienze altrui” conclude Quici.
17 Giugno 2026
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