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Lenzi (Pd) e Gelli (Pd): “Lorenzin conferma che non ci sono tagli al Ssn. Riorganizzazione spesa concordata con Regioni”
Lenzi (Pd) e Gelli (Pd): “Lorenzin conferma che non ci sono tagli al Ssn. Riorganizzazione spesa concordata con Regioni”
“Siamo soddisfatti per le parole chiare del ministro Lorenzin che sgombrano il campo dalle notizie infondate circolate in questi giorni in merito a presunti tagli alla sanità. Le decisioni prese dal governo nel decreto Enti locali sono state condivise con le Regioni lo scorso 2 luglio e niente hanno a che fare con i titoli che abbiamo letto e che hanno creato molta preoccupazione tra i cittadini”. Lo dicono Donata
Nicchi (Sel): “Rassicurazioni ministra contraddette dai fatti. I tagli ci sono già”
Nicchi (Sel): “Rassicurazioni ministra contraddette dai fatti. I tagli ci sono già”
“Non bastano le rassicurazioni della ministra Lorenzin, che di solito sono contraddette dai fatti. I tagli alla sanità ci sono e si vedono come dimostrano i 2 miliardi di tagli previsti nel decreto sugli Enti Locali appena approvato dal Senato. Sel è contraria ad ulteriori tagli che penalizzerebbero un settore che in questi anni ha già subito un ridimensionamento pesante. Tagliare la sanità vuol dire ridurre i posti letto e
Calabrò (NCD-AP): “Accuse di Emiliano mostrano che non sapeva dell’intesa Stato-Regioni”
Calabrò (NCD-AP): “Accuse di Emiliano mostrano che non sapeva dell’intesa Stato-Regioni”
“Una domanda sorge spontanea: il 2 luglio quando è stata firmata l’intesa tra Stato regioni che ha sancito il taglio di 2, 3 miliardi per la Sanità, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano dov’era? Eppure l’accordo tra il governo e le regioni è stato raggiunto all’unanimità, non risulta infatti il voto contrario della Puglia”. Ad affermarlo è l’onorevole Raffaele Calabrò, Capogruppo di NCD- AP in Commissione Affari Sociali che
Mangiacavalli (Ipasvi): “Un infermiere non avrebbe mai fatto una cosa del genere. E infatti era un amministrativo”
Mangiacavalli (Ipasvi): “Un infermiere non avrebbe mai fatto una cosa del genere. E infatti era un amministrativo”
Nessuno, neppure un altro medico, può permettersi di discutere l’esecuzione di un’indagine prescritta (e regolarmente prenotata) del medico curante. Specie in casi di patologie in cui controlli e urgenza sono spesso veri salvavita.
La vicenda è seria e si tratta di qualcosa che non sarebbe mai dovuta accadere. Ma un infermiere – perché il diniego all’esecuzione dell’indagine è arrivato da un amministrativo addetto alle prenotazioni, neppure un sanitario – non lo
Barbara Mangicavalli
Surico (Collegio Chirurghi): “10 miliardi? Non servono tagli ma legge su rischio clinico”
Surico (Collegio Chirurghi): “10 miliardi? Non servono tagli ma legge su rischio clinico”
“Non c’è bisogno di tagliare dieci miliardi alla sanità italiana, che versa già in condizioni di grande difficoltà, anche a causa di una crisi economica che in questi anni ha impoverito l’Italia. I dieci miliardi di cui parla il consigliere economico di Palazzo Chigi, Yoram Gutgeld, possono essere reperiti senza colpi di scure sul servizio sanitario nazionale, senza tagliare i servizi ai cittadini, senza incidere sulla qualità delle prestazioni. C’è
D’Anna (Gal): “Volete riformare ma percorrete vecchie strade”
D’Anna (Gal): “Volete riformare ma percorrete vecchie strade”
"Non servono tagli in sanità. I risparmi vanno realizzati cambiando l'attuale sistema di finanziamento procapite con un finanziamento a tariffe per ciascuna prestazione erogata dalle strutture pubbliche a gestione statale o privata accreditata. Dite di voler fare le riforme, ma percorrete vecchie strade". Così il senatore Vincenzo D'Anna, vicepresidente del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, intervenendo in Aula sul dl Enti Locali.
"Il ministro della Salute - aggiunge - addirittura afferma
Lucio Romano (Aut): “Vero risparmio contrastare la medicina difensiva e disciplinare il rischio clinico”
Lucio Romano (Aut): “Vero risparmio contrastare la medicina difensiva e disciplinare il rischio clinico”
"In queste ore, a proposito dell'esame del DdL Enti locali, si discute di spending review applicata in sanità. Non vi è dubbio che occorre intervenire specificamente sulla spesa pubblica senza però far venire meno il principio di equità e universalità dell'assistenza sanitaria, fiore all'occhiello del nostro Welfare. I tagli non devono essere fatti a discapito dei cittadini. Ed è per questo che occorre intervenire avendo una strategia puntuale e precisa, che deve assolutamente prevedere tre fattori centrali:
Giovani medici Sigm e Aspiranti specializzandi Cnas: “Bene presenza Forze dell’ordine”
Giovani medici Sigm e Aspiranti specializzandi Cnas: “Bene presenza Forze dell’ordine”
“Al via sotto la ‘tutela delle Forze dell’Ordine’ le prove della seconda edizione del concorso a graduatoria nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione di medicina, come richiesto dall’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e dal Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS)”.
Positivo il commento dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) e del Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi (CNAS) sulla scelta del Miur e del Ministero dell’Interno di disporre la presenza delle Forze dell’ordine durante lo svolgimento
Calabrò (Ncd/Ap): “Subito legge rischio clinico contro lo spreco della medicina difensiva”
Calabrò (Ncd/Ap): “Subito legge rischio clinico contro lo spreco della medicina difensiva”
“Non vorremmo che la lotta agli sprechi in sanità, che indubbiamente ancora resistono, e la nuova spending, in via di definizione, finiscano per stravolgere il volto universalistico del sistema sanitario nazionale. In attesa della prossima legge di stabilità, è legittimo il dubbio che il nuovo commissario Gutgeld riesca a definire una volta per tutte quegli strumenti necessari a recidere alla radice inefficienze e sprechi, senza celebrare nello stesso tempo il
Cassi: “Medici pronti a riconoscere maggiore professionalità agli infermieri, ma non a discapito del loro ruolo”
Cassi: “Medici pronti a riconoscere maggiore professionalità agli infermieri, ma non a discapito del loro ruolo”
Sorprendono le accuse che ci vengono rivolte dal Presidente Ipasvi, di non voler cercare un compromesso, quando invece il compromesso non lo hanno mai voluto e che, con colpi di mano, leggi comma 566, si è inventato “atti diagnostici, complessi e specialistici” per appropriarsi della “diagnosi e terapia”, da sempre di competenza del medico.
All’ultima e riunione i medici non sono stati convocati, ma in precedenza inutilmente hanno partecipato ad incontri e trattative
Riccardo Cassi








