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Caldoro (Campania): “Non siamo contro il Governo, ma a favore dei cittadini”
Caldoro (Campania): “Non siamo contro il Governo, ma a favore dei cittadini”
Per Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, “potrebbero nascere nuovi problemi da una manovra che taglia in maniera drastica sanità e trasporto pubblico e se accade sarà il Governo ad assumersene la responsabilità”.
“Facciamo la nostra parte - ha sostenuto Caldoro - e abbiamo fatto presente al Governo che vogliamo discutere, perché non siamo contro il Governo, ma a favore dei cittadini".
“Dobbiamo trovare la giusta
Frattura del collo del femore nell’anziano: intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti Italia 45,7%)
Frattura del collo del femore nell’anziano: intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti Italia 45,7%)
Le fratture del collo del femore sono eventi traumatici particolarmente frequenti nell’età anziana e tra le donne, in particolare quelle con grave osteoporosi, patologie internistiche e della coordinazione motoria. Le Linee guida internazionali concordano sul fatto che il trattamento migliore delle fratture del collo del femore sia l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica, che innalzano le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno a
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 25,98%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 25,98%)
La proporzione di parti effettuati con taglio cesareo è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usato a livello internazionale per verificare la qualità di un sistema sanitario. Questo perché il ricorso inferiore al cesareo risulta sempre associato a una pratica clinica più appropriata, mentre diversi studi suggeriscono che una parte dei tagli cesarei è eseguita per “ragioni non mediche”. Eppure il numero dei parti con taglio cesareo è andato
Infarto miocardico acuto (Ima): sale proporzione trattati con Ptca entro 2 giorni
Infarto miocardico acuto (Ima): sale proporzione trattati con Ptca entro 2 giorni
Aumenta in Italia la proporzione d’infarti trattati con l’angioplastica primaria (Ptca) entro 2 giorni. Il Pne rivela che è passata dal 27.9% del 2008 al 39.6% del 2013. “L’angioplastica primaria – si legge nel Focus di Agenas e Ministero della Salute - è un intervento di provata efficacia nel ridurre la mortalità per infarto acuto del miocardio (Ima) e dovrebbe essere effettuata nella maggior parte dei casi di infarto con
Dai parti alle operazioni di tumore: ancora troppe strutture con pochi volumi di attività
Dai parti alle operazioni di tumore: ancora troppe strutture con pochi volumi di attività
Dove si fanno più interventi è molto probabile che l’esito della cura sia migliore. Questa una delle principali evidenze dal Piano nazionale Esiti 2014 di Agenas e Ministero della Salute che sottolinea però come per molti indicatori (dai parti fino alle operazioni per tumore vi siano ancora molte strutture al di sotto degli standard minimi fissati da linee guida internazionali o dagli stessi standard ospdalieri). Dai numeri del PNE emerge
Marroni (Toscana): “Per il secondo anno consecutivo ci poniamo ai vertici. E abbiamo migliorato gli aspetti problematici”
Marroni (Toscana): “Per il secondo anno consecutivo ci poniamo ai vertici. E abbiamo migliorato gli aspetti problematici”
"Per il secondo anno consecutivo ci poniamo ai vertici per gli esiti delle cure - commenta l'assessore al diritto alla Salute della Toscana Luigi Marroni, che ha illustrato i dati toscani assieme al direttore generale dell'assessorato Valtere Giovannini - Questo significa che chi passa dagli ospedali toscani ha maggiori probabilità di avere esiti positivi rispetto agli ospedali delle altre regioni. Anche quest'anno siamo considerati al top in Italia, per complessità,
PIazza (Acoi): “Pne conferma necessità di passare da sistema regionale a statale”
PIazza (Acoi): “Pne conferma necessità di passare da sistema regionale a statale”
“La presentazione del Pne (Programma Nazionale Esiti) 2015 rafforza le nostre convinzioni sulla necessità di riformare le regioni e di incentivare le specializzazioni in base ai volumi d’intervento. E’ ora di intervenire sul Titolo V della Costituzione per riformare il ruolo delle regioni in sanità e standardizzare verso l’alto le prestazioni e la qualità del servizio sanitario nazionale. Ci sono troppe differenze, spesso incomprensibili, tra le regioni e addirittura all’interno
Ripa di Meana (Fiaso): “ Il miglioramento delle performance dei nostri ospedali frutto della spending condotta da Asl e Ao”
Ripa di Meana (Fiaso): “ Il miglioramento delle performance dei nostri ospedali frutto della spending condotta da Asl e Ao”
“Il miglioramento delle performance ospedaliere evidenziato dal Piano nazionale esiti è anche frutto della continua azioni di miglioramento quali quantitativo condotta in questi anni di magra dalle Aziende sanitarie”, commenta il Presidente della Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie ed Ospedaliere), Francesco Ripa di Meana.
“L’abbattimento delle giornate inutili di degenza e il più diffuso raggiungimento degli standard internazionali di sicurezza, relativi al numero di interventi l’anno per reparto, sono infatti frutto
Silvestro (Ipasvi): “Più tagli, meno programmazione: un’equazione che danneggia servizi e pazienti”
Silvestro (Ipasvi): “Più tagli, meno programmazione: un’equazione che danneggia servizi e pazienti”
"I risultati che il Programma nazionale esiti 2014, presentato oggi dall’Agenas, indicano, confermano indirettamente i timori e gli allarmi che il mondo delle professioni sta ormai lanciando da mesi: migliorano molti indici di mortalità e di efficienza nel 2013 rispetto al 2012 grazie a un’assistenza ancora una volta riconosciuta tra le prime al mondo, ma non per una serie di interventi che sono la cartina di tornasole della ricerca di
Intervista a Marina Davoli (Agenas): “Ecco perché il PNE non produce classifiche”
Intervista a Marina Davoli (Agenas): “Ecco perché il PNE non produce classifiche”
Il direttore scientifico del PNE di Agenas fa il punto sulla nuova edizione 2014 e spiega perché “se si guardano i dati del PNE come classifiche si possono fare danni, ma soprattutto si sbaglia”. E poi traccia gli obiettivi del futuro: dall’interconnessione dei sistemi informativi, alla integrazione delle informazioni della scheda di dimissione ospedaliera, tra cui i dati dei singoli operatori, ma soprattutto il bisogno di investire sulla qualità dei







