insights
Danno cerebrale traumatico: deleteria riparazione aortica precoce
Danno cerebrale traumatico: deleteria riparazione aortica precoce
I traumi frontali dell’arteria toracica ed i danni cerebrali di natura traumatica sono le principali cause di mortalità a seguito di un trauma frontale, ed i danni cerebrali sono comuni nei pazienti con traumi frontali dell’arteria toracica. Benchè alcuni aspetti della gestione dei traumi aortici, come la tempistica della riparazione e la terapia anticoagulante intraoperatoria, possano complicare i danni cerebrali, la gestione ottimale di questi pazienti è mal definita. In
Endoarteriectomia, degenza e possibili risparmi
Endoarteriectomia, degenza e possibili risparmi
Una degenza postoperatoria superiore ad una giornata a seguito di un intervento di chirurgia elettiva determina perdite finanziarie per l’ospedale, dati i rimborsi fissi per gruppi correlati alle diagnosi. E’ stato condotto uno studio atto ad identificare i fattori che portano ad una degenza prolungata a seguito di una endoarteriectomia carotidea. Fra i fattori personali identificati figura la necessità di farmaci per ipertensione, ma solo nel 17% dei casi questi
Arteriopatie periferiche: correlazioni di una mancata diagnosi
Arteriopatie periferiche: correlazioni di una mancata diagnosi
Le arteriopatie periferiche sono patologie ad elevata prevalenza che spesso non vengono rilevate o trattate. I fattori socioeconomici legati alla mancata diagnosi di queste malattie non sono noti. E’ stato rilevato l’indice ABI in un gruppo di pazienti sottoposti ad angiografia coronarica senza connotato d’urgenza, definendo la presenza di arteriopatia periferica con un ABI inferiore a 0,9. Ne è emerso che in questa categoria di pazienti, considerata ad alto rischio,
Aneurismi carotidei: strategie terapeutiche
Aneurismi carotidei: strategie terapeutiche
Il Serbian Clinical Center di Belgrado ha pubblicato la propria esperienza nel trattamento degli aneurismi carotidei extracranici, una casistica di 60 pazienti per un totale di 62 casi di patologia trattati chirurgicamente, per i quali è stata individuata singolarmente una strategia terapeutica e sono stati raccolti dati demografici, morfologici, intraoperatori e postoperatori. L’eziologia, la posizione e la morfologia della lesione sono stati determinanti nella selezione della terapia più appropriata. La
IPF. Le terapie
IPF. Le terapie
Durante l'incontro "Fibrosi Polmonare Idiopatica: una patologia rara non più orfana di terapia", organizzato da Osservatorio Malattie Rare O.Ma.R., con il contributo di InterMune, si è parlato delle attuali terapie della IPF.
Secondo i medici, nelle persone di età inferiore ai 65 anni, quando indicato, il trapianto polmonare rappresenta l'unica concreta terapia in grado di curare definitivamente la malattia.
“La terapia col farmaco pirfenidone, inoltre, la cui efficacia è stata confermata anche
IPF. Ecco le Associazioni di pazienti attive in Italia
IPF. Ecco le Associazioni di pazienti attive in Italia
Di seguito, l'elenco di Associazioni italiane di pazienti con IPF, fornito dall'Osservatorio Malattie Rare O.Ma.R, durante l'incontro "Fibrosi Polmonare Idiopatica: una patologia rara non più orfana di terapia", organizzato con il contributo di InterMune.
UTP – Unione Trapiantati al Polmone di Padova
Sede: Padova
Presidente: Stefano Pavanello
Contatti: [email protected]
Sito: http://www.utp-pd.it/index.htm
Ama Fuori dal Buio onlus
Sede: Modena
Presidente: Rosalba Mele
Contatti: [email protected]
Mob: 3477111044
Sito: http://www.fuoridalbuio.it/
AMMP – Associazione Morgagni Malattie Polmonari
Sede: Forlì
Presidente: Prof. Venerino Poletti
Contatti: [email protected]
Segretario: Ing. Matteo Buccioli –
I campanelli d’allarme: verso la diagnosi
I campanelli d’allarme: verso la diagnosi
I segnali che in alcuni casi possono far sospettare la presenza della malattia sono: tosse, mancanza di fiato (dispnea) ingravescente (per esempio all'inizio si avverte questa sensazione mentre si corre o si fanno le scale, poi mentre si passeggia, poi durante una breve camminata), ippocratismo digitale (unghie a vetrino d’orologio o a bacchetta di tamburo), cianosi, insufficienza respiratoria; inoltre si può accompagnare astenia.
In primo luogo, gli esperti sottolineano l'importanza del
Vargiu (Sc): “Buona notizia, ma solo inizio del percorso”
Vargiu (Sc): “Buona notizia, ma solo inizio del percorso”
“La sottoscrizione del Patto della Salute è un'ottima notizia, perché certifica la buona volontà di tutte le Regioni e sancisce la nuova centralità del Ministero della Salute che si scuote dalla scomoda tutela del MEF e ritrova il necessario ruolo da protagonista nella garanzia i diritti di sanità dei cittadini”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Sanità di Montecitorio, Pierpaolo Vargiu.
“È stata brava la Lorenzin. Sappiamo però tutti che
Errani: “Ora dobbiamo valutare nel merito i contenuti della bozza”
Errani: “Ora dobbiamo valutare nel merito i contenuti della bozza”
“Il lavoro di elaborazione del Patto per la Salute - che ha visto in questi giorni protagonisti il Ministero della Salute, il Ministero dell’Economia ed una delegazione della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni - ha portato alla predisposizione di una bozza. Si tratta di un passaggio positivo e coerente con gli impegni che avevamo assunto”.
È quanto ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani a conclusione dell'incontro
Patto Salute. Terminati lavori tecnici al Ministero. Entro luglio riparto Fsn 2014
Patto Salute. Terminati lavori tecnici al Ministero. Entro luglio riparto Fsn 2014
E’ terminata oggi la sessione di lavori tecnici presso il Ministero per definire il patto per la Salute. Ancora non c’è un testo definitivo, in quanto bisognerà attendere che il documento venga valutato dalla Conferenza dei governatori che si terrà, presumibilmente, giovedì prossimo. “Abbiamo presentato le slides riassuntive alle Regioni che non avevano presenziato agli scorsi incontri – ha spiegato Claudio Montaldo, assessore alla Salute in Liguria – Allo stato attuale








