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Presenti (Acoi): “La medicina difensiva è un’aberrazione grave della professione medica”
Presenti (Acoi): “La medicina difensiva è un’aberrazione grave della professione medica”
"L’emergenza e la crescita del contenzioso medico-legale in Italia ha progressivamente peggiorato la qualità dell’assistenza erogata dal nostro sistema sanitario nazionale. In un Paese come l’Italia, ad alto tasso di litigiosità, in cui i numeri del contenzioso civile sono tra i più alti in Europa, e con crescente senso di sfiducia del cittadino nelle istituzioni pubbliche, la sanità sembra diventato il terreno favorito di conflittualità. La medicina difensiva è un’aberrazione
Fattorini (Agite): “Le nostre rivendicazioni si conciliano con gli interessi della società”
Fattorini (Agite): “Le nostre rivendicazioni si conciliano con gli interessi della società”
"Anche i ginecologi che operano nei Consultori, nei Poliambulatori pubblici e nelle Strutture private, diventati negli anni una componente essenziale del mondo della Ginecologia e dell’assistenza alle donne e alle coppie, esprimono il loro totale consenso alle battaglie che tutte le nostre Società Scientifiche stanno conducendo con senso di responsabilità, ma con una determinazione che non potrà non radicalizzarsi se non si otterranno risultati convincenti". E' quanto dichiarato da Giovanni
Gigli (Fesmed): “Un anno di silenzio dalle Istituzioni”
Gigli (Fesmed): “Un anno di silenzio dalle Istituzioni”
“La responsabilità professionale dei medici e degli operatori che lavorano nei punti nascita e la messa in sicurezza di queste strutture sono state le motivazioni che ci hanno spinto esattamente un anno fa, a scioperare. All’epoca non c’era un Governo in carica con il quale confrontarci e ci siamo rivolti ai partiti per chiedere di inserire questi temi nell’agenda dei loro impegni politici. È passato un anno, abbiamo un Governo,
Colacurci (Agui): “Il rischio di contenziosi medico legali allontana i giovani dalla sale parto”
Colacurci (Agui): “Il rischio di contenziosi medico legali allontana i giovani dalla sale parto”
“Le nostre rivendicazioni sono sostanzialmente le stesse dello scorso anno, di fatto nulla è cambiato. La nostra Associazione, in particolare, si batte da sempre per risolvere il problema degli specializzandi. Tocchiamo ogni giorno con mano che troppi studenti che frequentano le sale parto si trovano a ricevere avvisi di garanzie e denunce al pari degli strutturati. È una cosa che ha del paradossale. C’è una problematica assicurativa che, se è
Surico (Cic): “La chiusura dei piccoli punti nascita e dei piccoli ospedali è una battaglia per la sicurezza”
Surico (Cic): “La chiusura dei piccoli punti nascita e dei piccoli ospedali è una battaglia per la sicurezza”
“Mi sono sempre battuto per la chiusura dei 'piccoli' Punti nascita, una misura che, nonostante la normativa, è stata attuata solo in poche Regioni Rispetto alla protesta dello scorso anno è rimasto tutto invariato, l’unica novità riguarda le diverse proposte di legge sulla responsabilità professionale medica presentate in Parlamento. Ho apprezzato le parole del Ministro Lorenzin, che ha dichiarato di voler arrivare al più presto ad una conclusione in modo
Scollo (Sigo): “Le strutture pericolose vanno chiuse. I medici sono stanchi di pagare”
Scollo (Sigo): “Le strutture pericolose vanno chiuse. I medici sono stanchi di pagare”
“Le criticità relative all’area materno infantile generate dalla mancata applicazione del Piano nazionale per i Punti nascita e le problematiche relative alla responsabilità professionale medica sono questioni imprescindibili per una sanità degna di un Paese civile. Questioni sulle quali è mancato un intervento deciso da parte delle istituzioni, nonostante abbiano appunto ricadute importantissime sull’assistenza ai pazienti e sul lavoro dei medici". E' quanto dichiarato da Paolo Scollo, presidente della Società
Trojano (Aogoi): “Non ci battiamo per privilegi ma per la messa in sicurezza del percorso nascita”
Trojano (Aogoi): “Non ci battiamo per privilegi ma per la messa in sicurezza del percorso nascita”
“Sono tre gli obiettivi fondamentali a cui puntiamo per qualificare la sanità italiana: la rivisitazione della colpa medica, l’obbligatorietà dell’assicurazione aziendale e la rivisitazione del rischio clinico. Tre questioni essenziali cui dare risposta e che hanno portato l’ostetricia italiana per la prima volta compatta a scioperare lo scorso anno con un’adesione che ha superato il 90%". E' quanto dichiarato da Vito Trojano, Presidente dell'Associazione ginecologi ostetrici ospedalieri italiani (Aogoi) sullo
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Spendiamo poco per la sanità? Segno che spendiamo bene. Ma adesso basta tagli”
Scaccabarozzi (Farmindustria): “Spendiamo poco per la sanità? Segno che spendiamo bene. Ma adesso basta tagli”
Il dato diffuso dall' Istat che vede l' Italia con la spesa sanitaria più bassa d' Europa è '' Il segno che il nostro paese spende bene''. Lo afferma all’Ansa Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria.
''Spesso si percepisce la sanità come fonte di sprechi, ma i numeri dimostrano il contrario - spiega Scaccabarozzi -, anche perché l' Italia è il paese che spende meno pur essendo rimasto l' unico con una
Simpef: “Ci auguriamo che nell’Atto di indirizzo siano recepite le specificità della nostra professione”
Simpef: “Ci auguriamo che nell’Atto di indirizzo siano recepite le specificità della nostra professione”
"Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’Assessore Luca Coletto e del Presidente del Comitato di settore Sanità Claudio Montaldo scaturite dopo il perentorio intervento della Federazione italiana medici di medicina generale. Ci fa particolarmente piacere l’assicurazione che 'nelle prossime ore' il Comitato di settore invierà l’atto di indirizzo alla Sisac per il rinnovo della convenzione della medicina generale". Lo ha detto il segretario nazionale del Sindacato italiano medici pediatri di famiglia (Simpef),
Petrangolini (Per il Lazio): “Ogni ospedale dovrebbe avere servizi religiosi per tutti i culti”
Petrangolini (Per il Lazio): “Ogni ospedale dovrebbe avere servizi religiosi per tutti i culti”
“L’iniziativa che il Policlinico Gemelli dedica oggi all’accoglienza e alla cura dei pazienti di diverse culture e religioni va nella giusta direzione. Ho presentato in Consiglio regionale una mozione che impegna Presidente e Giunta del Lazio a definire un progetto per l’attivazione dei servizi di assistenza religiosa, non solo cattolica, nei presidi ospedalieri delle Aziende Sanitarie della Regione, al fine di garantire indistintamente a tutti i pazienti ricoverati l’assistenza spirituale”.







