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Errani (Conf. Regioni): “Risposte per il settore in Patto per la Salute”
Errani (Conf. Regioni): “Risposte per il settore in Patto per la Salute”
Errani (Conf. Regioni): “Risposte per il settore in Patto per la Salute”
"E' giusto che anche nel settore della farmaceutica italiana vi sia una stabilità di norme e meccanismi di finanziamento che assicurino politiche di investimento e governo delle imprese. Io credo che una risposta si troverà certamente nel Patto della Salute". Così il presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha commentato l'appello lanciato dal presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, a margine della tappa emiliana del
Quali politiche tutelano i pazienti non-autosufficienti?
Quali politiche tutelano i pazienti non-autosufficienti?
Quali politiche tutelano i pazienti non-autosufficienti?
Non si può negare che l’organizzazione dei servizi sanitari sia un argomento complesso e che proprio per questo quello delle politiche che cercano di farlo possano essere difficili da produrre. In questo quadro, proprio per la sua natura, l’assistenza agli anziani, ai disabili e ai malati cronici è un ambito ancor più difficile da gestire a livello politico. Un capitolo dell’ultima pubblicazione dell’Ocse è per questo dedicato proprio alle leggi
Labianca: “Buona risposta della politica a proposta legge 37 sull’oncologia”
Labianca: “Buona risposta della politica a proposta legge 37 sull’oncologia”
Labianca: “Buona risposta della politica a proposta legge 37 sull’oncologia”
“Una legge per dare ordine, riaccendere i riflettori, mettere al centro l'oncologia in un periodo in cui se ne parla poco e male”, a dichiararlo è Roberto Labianca past-president di Cipomo in merito alla proposta dei Primari Oncologi per una legge unica sull'oncologia.   “La legge – ha aggiunto Labianca – potrebbe essere lo strumento per mettere ordine anche perché i vari piani sanitari nazionali sono una buona intuizione, ma per ora
Fasola eletto nuovo presidente del Cipomo
Fasola eletto nuovo presidente del Cipomo
Fasola eletto nuovo presidente del Cipomo
Gianpiero Fasola, nato a Monfalcone il 29-05-1957, direttore del dipartimento di Oncologia integrata Azienda Ospedaliera Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine e docente a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Oncologia dell’Università di Udine, è il nuovo presidente del Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri  (Cipomo) per il mandato 2013-2015. Il nuovo presidente è stato eletto oggi durante il XVII Congresso Cipomo di Roma, appuntamento che ha
Cipomo: “Nel nostro campo mai metodiche prive di rigore scientifico come Stamina” 
Cipomo: “Nel nostro campo mai metodiche prive di rigore scientifico come Stamina” 
Cipomo: “Nel nostro campo mai metodiche prive di rigore scientifico come Stamina” 
Il direttivo del Collegio italiano primari oncologi medici ospedalieri (Cipomo) riunito in occasione del XVII Congresso Nazionale ha voluto esprimere il proprio parere riguardo al caso' Stamina'. E lo ha fatto rimarcando come “rigore scientifico, appropriatezza e sostenibilità siano parti fondamentali e insostituibili della loro missione”.   Il direttivo Collegio dei primari oncologi ha inoltre constatato come “per una metodica priva di presupposti scientifici – come di tutta evidenza riconosciuto dalla comunità
La strategia “Path to Cure”, progetto Novartis
La strategia “Path to Cure”, progetto Novartis
La strategia “Path to Cure”, progetto Novartis
Nell’ambito del trattamento della Leucemia Mieloide Cronica (LMC), l’ultimo decennio ha rappresentato una vera e propria rivoluzione. Dapprima imatinib, capostipite della famiglia degli inibitori delle tirosin-chinasi (TKIs), ha profondamente modificato la prognosi dei pazienti affetti da LMC. In seguito l’avvento poi di TKIs di seconda generazione, che hanno dimostrato superiorità in termini di efficacia rispetto ad imatinib, ha permesso di ottenere risultati favorevoli anche nei pazienti intolleranti e resistenti. In
LABNET e la gestione della malattia
LABNET e la gestione della malattia
LABNET e la gestione della malattia
Grazie ai farmaci oggi la LMC si può curare. Ma come si controllano nel tempo l’evoluzione della malattia e la risposta ai trattamenti? A spiegarcelo ci ha pensato Fabrizio Pane, Professore Ordinario di Ematologia, Direttore U.O. di Ematologia e Trapianti di  Midollo Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, Presidente della Società Italiana di Ematologia (SIE).   “I grandi progressi nella cura di questa forma di leucemia si possono oggi toccare con
Perché una giornata nazionale?
Perché una giornata nazionale?
Perché una giornata nazionale?
“Sono convinto che questa Giornata dedicata all’informazione sui tumori del sangue abbia valore non solo per tutti coloro che non conoscono queste patologie, ma soprattutto per i pazienti ematologici che in questa occasione sentono l’AIL ancora più vicina. I malati, grazie al sostegno dei medici e degli infermieri e all’aiuto delle decine di migliaia di volontari AIL sono in grado di affrontare meglio la patologia da cui sono affetti”. A
La Leucemia Mieloide Cronica. Cos’è?
La Leucemia Mieloide Cronica. Cos’è?
La Leucemia Mieloide Cronica. Cos’è?
La Leucemia Mieloide Cronica (LMC) è una neoplasia maligna causata da un’alterazione acquisita della cellula staminale totipotente del midollo osseo, quella cioè dalla quale si originano tutte le altre cellule del sangue. Questa alterazione, permanente, causa una proliferazione incontrollata delle cellule nel midollo osseo stesso con produzione di un numero elevato di globuli bianchi. I globuli bianchi in eccesso escono dal midollo osseo e vanno a colonizzare il sangue periferico
Il dibattito in Senato sulla Commissione d’inchiesta 
Il dibattito in Senato sulla Commissione d’inchiesta 
Il dibattito in Senato sulla Commissione d’inchiesta 
Il dibattito che è seguito all’illustrazione dei tre documenti, più la proposta Marino, si è incentrato principalmente su tre temi: quali materie la Commissione d’Inchiesta andrà ad indagare, con quali poteri più o meno ampi, e da ultimo se etto dovrà essere mono o bicamerale. Su questo punto molto dipende anche da quello che farà l’altro ramo del Parlamento. In proposito la presidente della Commissione Sanità, senatrice del Pd, Emilia