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Bianco (Fnomceo): “Integrazione delle diversità sia opportunità di arricchimento”
Bianco (Fnomceo): “Integrazione delle diversità sia opportunità di arricchimento”
Bianco (Fnomceo): “Integrazione delle diversità sia opportunità di arricchimento”
Pubblichiamo la lettera che il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, ha indirizzato alle donne e alle donne-medico. Con l'augurio "perché l’integrazione delle diversità possa creare opportunità e arricchimento per tutti quelli che vogliono continuare a credere nella bellezza del lavoro del medico". 8 marzo 2013 Auguri a tutte le donne! La giornata dell’otto marzo merita una riflessione che sfugga alla ritualità della mera celebrazione anche mediante un progetto concreto di impegno. Tale riflessione
Farmaci
Farmaci
Farmaci
Ogni cittadino italiano, in media, nel 2011 ha acquistato 30 scatole di farmaci, per un totale di quasi due miliardi di confezioni. Ma le donne ne consumano più degli uomini. All’interno della popolazione assistibile, infatti, 8 donne su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell’anno, mentre il rapporto scende a 7 su 10 per gli uomini. E questo vale un po’ per tutte le età.   In particolare, le donne
Stili di vita
Stili di vita
Stili di vita
Fumo e alcol sono ormai diventati un'abitudine per le donne. Con tutte le conseguenze negative che questo implica per la loro salute. A cui va aggiunta la sedentarietà, più diffusa tra le donne che tra gli uomini.   Alcol Complessivamente nel 2011 le persone che hanno consumato bevande alcoliche con modalità in vario modo a rischio per la loro salute sono state oltre 8.100.000, di cui 1.900.000 donne, pari al 6,9% delle donne
Donne medico
Donne medico
Donne medico
Le donne medico oggi rappresentano il 40% del totale, ma sotto i trenta anni (25-29) il 63% è donna. Donne in maggioranza anche fra i 30 e i 34 anni con il 62,73%, dai 35 ai 39 anni con il 62% e sostanziale pareggio nella fascia tra i 40 e i 44 (53%). Per arrivare ad una netta maggioranza degli uomini bisogna aspettare la soglia dei 50 anni e nella
Europarlamento. I dati sulla discriminazione delle donne sul lavoro
Europarlamento. I dati sulla discriminazione delle donne sul lavoro
Europarlamento. I dati sulla discriminazione delle donne sul lavoro
Secondo i più recenti dati dell’Europarlamento, le donne hanno studiato di più, lavorano ma sono pagate di meno (in media 8.000 euro in meno all'anno rispetto agli uomini) e sacrificano più spesso la loro carriera per occuparsi dei figli. E la crisi economica ha peggiorato la situazione. Sia in termini di retribuzioni (ulteriormente diminuite per le donne), che complicando il fragile equilibrio tra vita e lavoro (vedi grafico a fondo
Lavoro, occupazione domestica e familiare
Lavoro, occupazione domestica e familiare
Lavoro, occupazione domestica e familiare
Donne discriminate sul lavoro e sottopagate. Ma anche in casa le condizioni tra uomini e donne sono molto sbilanciate e a svantaggio di queste ultime. In media, infatti, ancora oggi il 76% del lavoro familiare, sia di tipo domestico che di cura, è fatto dalle donne. Quando si parla di salari, invece, il gap tra uomini e donne raggiunge anche il 13,8% del 2008 contro il 10,3% del 1995. Un quadro
Salute materna
Salute materna
Salute materna
Diminuisce il numero medio di figli per donna (pari a 1,41), mentre cresce l’età media del parto, che ha ormai raggiunto i 32,5 anni per le italiane e resta più bassa (ma comunque in crescita rispetto agli anni passati) tra le donne straniere residenti in Italia, pari a 29,1 anni. Si conferma anche alto il ricorso eccessivo all’espletamento del parto per via chirurgica. In media, il 38,0% dei parti avviene con
Aspettativa di vita, mortalità e morbilità
Aspettativa di vita, mortalità e morbilità
Aspettativa di vita, mortalità e morbilità
Vivono di più e sempre di più: la speranza di vita alla nascita nel 2008 è infatti di circa 78,8 anni per gli uomini e di 84,1 per le donne (era di 74 anni per gli uomini e di 80 per le donne nei primi anni ’90, a 78,4 e 84 anni, rispettivamente per gli uomini e per le donne, nel 2006). Mentre a 65 anni si stima una sopravvivenza
Buquicchio (IdV): “No alla riduzione di posti letto senza una globale riorganizzazione della rete”
Buquicchio (IdV): “No alla riduzione di posti letto senza una globale riorganizzazione della rete”
Buquicchio (IdV): “No alla riduzione di posti letto senza una globale riorganizzazione della rete”
“La riduzione dei posti letto deve essere accompagnata da un'adeguata riorganizzazione della sanità territoriale con l'introduzione dei Centri di assistenza primaria, così come previsto dallo stesso Piano di rientro sul debito sanitario siglato a Roma da Regione e Ministero della Sanità. Invece la maggioranza preferisce tagliare solo i posti letto senza aver prima creato un adeguato sistema sul territorio attraverso i Centri di assistenza primaria ed il potenziamento della rete
Riacutizzazioni e antibioticoresistenza. Parla l’esperto
Riacutizzazioni e antibioticoresistenza. Parla l’esperto
Riacutizzazioni e antibioticoresistenza. Parla l’esperto
“Un filo rosso unisce diverse infezioni delle vie respiratorie: è il cosiddetto “trio infernale”, rappresentato da Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae e Moraxella catarrhalis, germi che rappresentano gli agenti eziologici prevalenti nelle sinusiti, nelle otiti e in molte forme di esacerbazione di bronchiti croniche nonché in diversi casi di polmoniti acquisite in comunità”. Parola di Ercole Concia, Ordinario di Malattie Infettive dell’Università di Verona. Tre patogeni che secondo gli, oltre che