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Le 5 categorie di farmaci più prescritte in ambito territoriale
Le 5 categorie di farmaci più prescritte in ambito territoriale
Le 5 categorie di farmaci più prescritte in ambito territoriale
I farmaci per il sistema cardiovascolare al primo posto per consumo e spesa pubblica, le statine rimangono la categoria a maggior spesa, mentre gli ACE-inibitori sono quelli più prescritti. I farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolismo, sono invece la seconda categoria più prescritta, gli Inibitori di Pompa Protonica al primo posto sia per spesa sia per quantità e il loro impiego è in continuo aumento (+8,6% rispetto al primi nove mesi
Il successo della distribuzione diretta. Cresce la spesa ospedaliera
Il successo della distribuzione diretta. Cresce la spesa ospedaliera
Il successo della distribuzione diretta. Cresce la spesa ospedaliera
All’interno del Rapporto sull’impiego dei medicinali in Italia (OsMed), oltre ad essere descritte la spesa ed i volumi dei medicinali complessivamente acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche (ASL, Aziende Ospedaliere, IRCCS, Policlinici Universitari, ecc.), vengono presentati un focus specifico sui medicinali dispensati ai pazienti attraverso la distribuzione diretta e per conto e -per la prima volta- i dati relativi alla spesa per i medicinali somministrati nell’ambito dell’assistenza ospedaliera. Nel 2012 tutte le
Spesa farmaceutica. A Bolzano 97,3 euro a testa. In Sicilia 189,5
Spesa farmaceutica. A Bolzano 97,3 euro a testa. In Sicilia 189,5
Spesa farmaceutica. A Bolzano 97,3 euro a testa. In Sicilia 189,5
Nei primi nove mesi del 2012 si assiste ad una contenuta variabilità regionale dei consumi e della spesa relativa ai medicinali dispensati dal SSN attraverso le farmacie pubbliche e private. A fronte di una spesa convenzionata nazionale di 142,6 euro pro capite, la Sicilia evidenzia un valore massimo di 180,5 euro pro capite, all’estremo opposto c’è la P.A. di Bolzano con il valore minimo di 97,3 euro pro capite. Questi
Spesa farmaceutica (farmacia, diretta e ospedaliera) a quota 19,2 miliardi
Spesa farmaceutica (farmacia, diretta e ospedaliera) a quota 19,2 miliardi
Spesa farmaceutica (farmacia, diretta e ospedaliera) a quota 19,2 miliardi
La spesa farmaceutica nazionale totale (che comprende i farmaci distribuiti attraverso le farmacie pubbliche e private e quelli acquistati e dispensati dalle strutture sanitarie pubbliche), è stata pari a 19,2 miliardi di euro, tre quarti dei quali rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale.   Nei primi nove mesi del 2012 la spesa farmaceutica territoriale a carico del SSN che comprende i farmaci distribuiti attraverso le farmacie pubbliche e private e la distribuzione diretta
Cassi (Cimo): “Un buon segnale e un passo avanti. Ora tocca ai nuovi Governo e Parlamento”
Cassi (Cimo): “Un buon segnale e un passo avanti. Ora tocca ai nuovi Governo e Parlamento”
Cassi (Cimo): “Un buon segnale e un passo avanti. Ora tocca ai nuovi Governo e Parlamento”
"E’ senz’altro positivo che la Corte di Cassazione abbia recepito prontamente quanto previsto dalla Legge Balduzzi. E’ segno che anche la Magistratura è attenta a come si sia modificata la colpa in sanità, negli ultimi anni. Adesso però occorre che intervenga la politica con una modifica organica delle norme che regolano, non solo l’aspetto penale la colpa medica, (che necessità di una legislazione specifica che tenga conto della peculiarità della
Del Prato (SID): “Dover ricorrere a linee guida specifiche è un’amara sconfitta”
Del Prato (SID): “Dover ricorrere a linee guida specifiche è un’amara sconfitta”
Del Prato (SID): “Dover ricorrere a linee guida specifiche è un’amara sconfitta”
Se da sempre il diabete di tipo 2 è stato considerato il diabete che insorge in età adulta, principalmente a causa di cattivi stili di vita, oggi la situazione è cambiata: sempre più bambini sono obesi e per questo aumentano anche le percentuali di piccoli pazienti diabetici. Secondo Stefano Del Prato, presidente SID (Società Italiana di Diabetologia), si tratta di una grande sconfitta per il sistema sanitario.   Ma come è cambiata
Cossutta (Snoq sanità): “Ecco da dove partiamo”
Cossutta (Snoq sanità): “Ecco da dove partiamo”
Cossutta (Snoq sanità): “Ecco da dove partiamo”
Perché “Se non ora quando, Sanità”? Ci sono tanti “perché” – che abbiamo scritto nel nostro “Quaderno dei perché” ma il primo e più importante è perché la sanità pubblica è una conquista irrinunciabile (per tutti ma soprattutto per le donne) e perché questa conquista per la prima volta viene oggi apertamente messa in discussione, attaccandone la sua sostenibilità finanziaria, attaccando il pilastro fondamentale del modello istituzionale del nostro sistema
Presenti (Acoi): “Su colpa lieve un primo passo, ma serve di più”
Presenti (Acoi): “Su colpa lieve un primo passo, ma serve di più”
Presenti (Acoi): “Su colpa lieve un primo passo, ma serve di più”
“La sentenza della Cassazione è un primo passo, un riconoscimento di un problema che sta diventando insostenibile, non solo per i medici ma soprattutto per i pazienti". Così il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), Luigi Presenti, commenta la sentenza della Cassazione sulla depenalizzazione della colpa lieve del medico, sottolineando che "le conseguenze della medicina difensiva sono di grave danno sia per la professione, sia per la finanza pubblica". Qiella della
Lala (Sumai): “Bene Cassazione ma serve legge più forte”
Lala (Sumai): “Bene Cassazione ma serve legge più forte”
Lala (Sumai): “Bene Cassazione ma serve legge più forte”
“La sentenza della Cassazione con cui la colpa del medico viene depenalizzata quando il caso si colloca all'interno dell'area segnata da linee guida o da virtuose pratiche mediche, purché esse siano accreditate dalla comunità scientifica, rappresenta certamente una buona notizia per la categoria professionale”. Lo afferma il segretario generale del Sumai-Assoprof Roberto Lala commentando la decisione della IV Sezione Penale della Cassazione che ha depositato una sentenza sul caso di
Gigli (Fesmed): “E’ presto per gioire”
Gigli (Fesmed): “E’ presto per gioire”
Gigli (Fesmed): “E’ presto per gioire”
“Il fatto che la quarta sezione penale della Corte di Cassazione abbia ritenuto di applicare la legge dell'8 novembre 2012 numero 189 (Balduzzi), per cassare con rinvio la condanna comminata ad un medico, per omicidio colposo, motivando la sentenza con la necessità di appurare se siano state seguite le linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica, non è un motivo sufficiente per farci ritenere che ci sia stato