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Milillo (Fimmg): “In sanità è ora di cambiamenti veramente e concretamente innovativi. E fra loro coerenti”
Milillo (Fimmg): “In sanità è ora di cambiamenti veramente e concretamente innovativi. E fra loro coerenti”
Milillo (Fimmg): “In sanità è ora di cambiamenti veramente e concretamente innovativi. E fra loro coerenti”
“L’allarme sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale è stato lanciato da anni”, motivato “dal progressivo invecchiamento della popolazione e dall’aumento dei malati cronici e non autosufficienti” e “reso più cogente dalla recente crisi economica del Paese (non solo finanziaria, ma anche produttiva), che ha indotto ad attuare importanti tagli nel finanziamento e a prevederne altri ancora più consistenti”. Una situazione che richiede un intervento convinto, secondo il segretario nazionale della
Mennini (Tor Vergata): “Corruzione in sanità determina l’inefficienza del sistema”
Mennini (Tor Vergata): “Corruzione in sanità determina l’inefficienza del sistema”
Mennini (Tor Vergata): “Corruzione in sanità determina l’inefficienza del sistema”
Riportiamo qui di seguito il contributo di Francesco Saverio Mennini dell'Università Tor Vergata di Roma, intervenuto questa mattina alla prima Assise nazionale sull'etica di sanià pubblica, promossa dall'istituto per la promozione dell'etica in sanità (Ispe). La corruzione è un fenomeno da sempre esistito, ma solo negli anni Novanta si è realmente presa coscienza della sua rilevanza. La più comune definizione di corruzione, che ben si adatta al settore sanitario, è quella di
Forresu (Link Campus University): “Corruzione è un virus. Costruire indicatori per stimarne variazioni”
Forresu (Link Campus University): “Corruzione è un virus. Costruire indicatori per stimarne variazioni”
Forresu (Link Campus University): “Corruzione è un virus. Costruire indicatori per stimarne variazioni”
Riportiamo qui di seguito il contributo di Walter Forresu della Link Campus University, intervenuto questa mattina alla prima Assise nazionale sull'etica di sanià pubblica, promossa dall'istituto per la promozione dell'etica in sanità (Ispe). La corruzione è un virus che muta, si adatta e sviluppa nuove difese e forme di attacco. Una recente ricerca dell’Università di Oxford ne ha analizzato l’evoluzione. La criminalità più forte ed evoluta ha modificato il precedente assetto
Colicelli (Censis): “Un italiano su dieci ha pagato ‘bustarella’ per ricevere cure”
Colicelli (Censis): “Un italiano su dieci ha pagato ‘bustarella’ per ricevere cure”
Colicelli (Censis): “Un italiano su dieci ha pagato ‘bustarella’ per ricevere cure”
"Il 10% degli italiani ha pagato una parte 'non dovuta', nell'ultimo anno, per ricevere  per ricevere cure, prestazioni o agevolazioni. In altri Paesi europei la situazione è diversa e la percentuale scende molto: in Francia la quota è del 5,1%, in Spagna del 2,3%, mentre Gran Bretagna e Germania sono sotto l'1%". Un dato che evidenzia l'allarmante fenomeno della corruzione nel settore sanitario, al punto che, oltre il 50% degli
Macchia (Ispe): “Restituire etica al sistema per salvaguardare l’universalismo del Ssn”
Macchia (Ispe): “Restituire etica al sistema per salvaguardare l’universalismo del Ssn”
Macchia (Ispe): “Restituire etica al sistema per salvaguardare l’universalismo del Ssn”
“Ispe-Sanità nasce pochi mesi fa da un gruppo di 10 professionisti che si occupavano di sanità a vario titolo. La base comune a tutti noi, quello che ci ha convinti a dare il via a questa iniziativa, è l’amore per il nostro Servizio sanitario nazionale e la voglia di non vederlo affondare tra tagli di vario genere resi necessari dalla mancata volontà di andare a scovare ed eliminare le vere
Schiavo (San Camillo-Forlanini): “Ancora una pesante scure sulla sanità laziale”
Schiavo (San Camillo-Forlanini): “Ancora una pesante scure sulla sanità laziale”
Schiavo (San Camillo-Forlanini): “Ancora una pesante scure sulla sanità laziale”
“Ancora una volta non sentiamo parlare di riorganizzazione, di complessità dell’assistenza, di bacino d’utenza, di indicatori di volume o di esito ma ci sentiamo proporre una fredda, inutile, irritante formula matematica” che, tradotta in parole povere, vuol dire "tagli". Così Bruno Schiavo, segretario aziendale Anaao Assomed del San Camillo-Forlanini di Roma, commenta la direttiva “urgente e vincolante” della Regione Lazio che prevede la riduzione complessiva dei costi di almeno il
Fumo, alcol, obesità. Un rischio soprattutto per gli uomini
Fumo, alcol, obesità. Un rischio soprattutto per gli uomini
Fumo, alcol, obesità. Un rischio soprattutto per gli uomini
Molte delle malattie croniche, tra le principali cause di morte, si possono prevenire adottando stili di vita salutari fin dall’età giovanile. Il programma “Guadagnare salute” della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è stato adottato anche in Italia dal 2007. Esso sostiene gli interventi dei vari settori economici, sanitari e di comunicazione, atti a contrastare la diffusione dei principali fattori di rischio, quali fumo, alcol, stili alimentari non salutari
Mortalità per tumori. Si riducono le differenze fra Centro-Nord e Mezzogiorno
Mortalità per tumori. Si riducono le differenze fra Centro-Nord e Mezzogiorno
Mortalità per tumori. Si riducono le differenze fra Centro-Nord e Mezzogiorno
I tumori rappresentano la seconda causa di morte subito dopo le malattie del sistema cardiocircolatorio sia in Italia, sia nei 27 paesi dell’Ue. La diminuzione della mortalità per tumore è legata al successo di misure di prevenzione primaria, che influiscono sulla riduzione del rischio di sviluppare la malattia, ma anche agli avanzamenti diagnostici e terapeutici che aumentano la sopravvivenza dei malati. Nel 2009 il tasso standardizzato di mortalità per tumori
Mortalità per malattie del sistema circolatorio. In Italia dato tra i più bassi d’Europa    
Mortalità per malattie del sistema circolatorio. In Italia dato tra i più bassi d’Europa    
Mortalità per malattie del sistema circolatorio. In Italia dato tra i più bassi d’Europa    
Le malattie del sistema circolatorio, tipiche delle età adulte e senili, rappresentano la principale causa di morte in Italia e nei paesi dell’Ue. Negli ultimi anni, la mortalità per queste malattie è in diminuzione in tutti i paesi europei. In Italia, dove il livello di mortalità è tra i più bassi in Europa, i tassi sono diminuiti in modo diffuso su tutto il territorio, raggiungendo nel 2009 il valore di
Mortalità infantile. Permangono le differenze territoriali   
Mortalità infantile. Permangono le differenze territoriali   
Mortalità infantile. Permangono le differenze territoriali   
Il tasso di mortalità infantile, vista la correlazione negativa che lo lega alle condizioni sanitarie, ambientali e socio-economiche, si può interpretare come espressione del livello di sviluppo e di benessere di un paese. Negli ultimi dieci anni, il valore di questo indicatore ha continuato a diminuire su tutto il territorio italiano, raggiungendo valori tra i più bassi in Europa, anche se negli anni più recenti si assiste ad un rallentamento