insights

Bassoli (Pd), “Si a fiducia ma necessario impegno su proposte regioni e Commissione Sanità”
Bassoli (Pd), “Si a fiducia ma necessario impegno su proposte regioni e Commissione Sanità”
Bassoli (Pd), “Si a fiducia ma necessario impegno su proposte regioni e Commissione Sanità”
"Abbiamo votato la fiducia perché in questo Decreto e negli altri provvedimenti all’esame del Senato intravvediamo una politica sanitaria che condividiamo anche se avremmo voluto maggiore attenzione del governo alle proposte delle Regioni e della Commissione sanità del Senato". Lo afferma la senatrice Fiorenza Bassoli, capogruppo PD in Commissione Sanità del Senato, nella dichiarazione di voto alla fiducia su decreto Sanità che si sta dibattendo nell'Aula del Senato.   "I punti qualificanti
I fattori di rischio cardiovascolare
I fattori di rischio cardiovascolare
I fattori di rischio cardiovascolare
Le patologie che colpiscono il cuore e il sistema circolatorio rappresentano la prima causa di invalidità e mortalità tra la popolazione dei Paesi occidentali. I fattori di rischio legati all’insorgenza di disturbi cardiovascolari si dividono in modificabili e non modificabili. Quest’ultimi sono: - età: il rischio aumenta progressivamente con l’avanzare degli anni; - sesso maschile: gli uomini corrono maggiori pericoli delle donne. Dopo la menopausa anche l’organismo femminile è più esposto all’insorgenza
Si voterà anche in Molise
Si voterà anche in Molise
Si voterà anche in Molise
Dopo Lombardia e Lazio, anche il Molise tornerà al voto a breve. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto i ricorsi presentati dal centro destra contro l'annullamento delle elezioni deciso dal Tar Molise la scorsa primavera.
Nel 2012, in Italia, si stimano 364 mila nuovi casi di tumore
Nel 2012, in Italia, si stimano 364 mila nuovi casi di tumore
Nel 2012, in Italia, si stimano 364 mila nuovi casi di tumore
Si stima che nel 2012, in Italia, verranno diagnosticati circa 364.000 nuovi casi di tumore maligno (circa 1.000 al giorno), di cui circa 202.000 (56%) negli uomini e circa 162.000 (44%) nelle donne, oltre ai carcinomi della cute, che per le loro peculiarità biologiche e cliniche e per la difficoltà di stimarne esattamente il numero (orientativamente circa 67.000 casi, 39.000 nei maschi e 28.000 nelle femmine) vengono conteggiati separatamente. Le
Oltre 2,2 milioni di italiani malati di cancro. Ma il 57% sopravvive alla malattia da oltre 5 anni
Oltre 2,2 milioni di italiani malati di cancro. Ma il 57% sopravvive alla malattia da oltre 5 anni
Oltre 2,2 milioni di italiani malati di cancro. Ma il 57% sopravvive alla malattia da oltre 5 anni
In Italia vi sono circa 2.250.000 persone (che rappresentano oltre il 4% della popolazione residente), che vivono avendo avuto una precedente diagnosi di tumore. Quasi 1.000.000 sono di sesso maschile (44%) e circa 1.250.000 sono di sesso femminile (56%). Il 9% degli italiani che convivono con la precedente diagnosi di tumore (quasi 200.000 soggetti) ha un’età compresa tra 0 e 44 anni, il 19% (oltre 400.000 soggetti) un’età compresa tra
Farmaci innovativi. Aiom: “Ancora troppa disparità tra Regioni”
Farmaci innovativi. Aiom: “Ancora troppa disparità tra Regioni”
Farmaci innovativi. Aiom: “Ancora troppa disparità tra Regioni”
I farmaci oncologici innovativi devono essere subito disponibili in tutta Italia. Oggi non è così, perché in alcune Regioni i ritardi dovuti all’ulteriore approvazione di questi trattamenti nei Prontuari Terapeutici Regionali rischiano di compromettere la qualità delle cure. Pazienti e oncologi chiedono che sia subito applicato senza modifiche il Decreto Balduzzi che stabilisce l’immediata disponibilità dei trattamenti innovativi in tutte le Regioni dopo il giudizio positivo dell’Aifa. L’Aiom (Associazione Italiana
De Lillo (Pdl): “Basta tagli alla sanità, servono investimenti”
De Lillo (Pdl): “Basta tagli alla sanità, servono investimenti”
De Lillo (Pdl): “Basta tagli alla sanità, servono investimenti”
"La manifestazione 'Diritto alla cura, diritto a Curare', ha dimostrato urgente una attenzione rinnovata per questo settore così importante per la vita del Paese". A dichiararlo è il senatore del Pdl, Stefano De Lillo, a seguito della manifestazione di oggi.   "La Sanità non può essere oggetto di tagli ma di investimenti e di misure adeguate di razionalizzazione: lotta al precariato - sempre più diffuso soprattutto nelle regioni che hanno dovuto adottare
Marino (Pd): “Se legge stabilità non cambia meglio mandare a casa il Governo e andare a votare subito”
Marino (Pd): “Se legge stabilità non cambia meglio mandare a casa il Governo e andare a votare subito”
Marino (Pd): “Se legge stabilità non cambia meglio mandare a casa il Governo e andare a votare subito”
''La legge di stabilità, così come è, è invotabile, perché impoverisce la sanità e la scuola pubblica. Spero che Bersani mantenga la posizione ferma che ha espresso in questi giorni. Ma allo stato attuale non possiamo pensare di dare la fiducia a un provvedimento di questo tipo. Se questo è quello che Monti vuole fare, allora è meglio che manchi la fiducia al governo e si vada subito alle elezioni''.
Palagiano (Idv): “Questa manifestazione riallaccia rapporto medico-paziente”
Palagiano (Idv): “Questa manifestazione riallaccia rapporto medico-paziente”
Palagiano (Idv): “Questa manifestazione riallaccia rapporto medico-paziente”
La manifestazione di oggi delle principali sigle sindacali dei medici, in protesta contro i tagli e i ticket imposti dal governo, "riallaccia il rapporto medico-paziente che si era deteriorato negli ultimi anni". Lo ha detto Antonio Palagiano (Idv), presidente della Commissione d'inchiesta sugli errori e i disavanzi nel Servizio sanitario nazionale, mentre sfila in direzione del Colosseo.   "Oggi - sottolinea una nota dell'Adn Kronos - siamo tutti dalla stessa parte insieme
Carpino (Aaroi): “Se continua così, andiamo tutti a lavorare nel privato”
Carpino (Aaroi): “Se continua così, andiamo tutti a lavorare nel privato”
Carpino (Aaroi): “Se continua così, andiamo tutti a lavorare nel privato”
"Noi siamo medici della medicina pubblica e abbiamo lavorato tanto per difendere e far crescere il Servizio sanitario nazionale. Ora, dopo tanti tagli, siamo messi male e devono darci il minimo per fare bene le cose altrimenti siamo pronti a uscire dall'Ssn, ci mettiamo tutti a lavorare nel privato e ci pagano a prestazione". Lo ha detto oggi il presidente dell'Aaroi, Vincenzo Carpino, ai margini della manifestazione di oggi a