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Ministero e Aifa. Il trattamento eseguito a Brescia non soddisfa requisiti di legge 
Ministero e Aifa. Il trattamento eseguito a Brescia non soddisfa requisiti di legge 
Ministero e Aifa. Il trattamento eseguito a Brescia non soddisfa requisiti di legge 
Il Ministero della Salute e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), apprese le motivazioni del provvedimento emesso in data odierna dal Giudice della Sezione Lavoro del Tribunale di Venezia, Dott.ssa Margherita Bortolaso, in merito alla vicenda di Celeste Carrer, ribadiscono in una nota stampa la necessità di operare secondo i principi del Servizio Sanitario Nazionale che sono quelli di garantire a tutti i malati le cure e i farmaci di cui
Il caso di Brescia e l’uso compassionevole dei medicinali. Cosa dicono leggi e decreti 
Il caso di Brescia e l’uso compassionevole dei medicinali. Cosa dicono leggi e decreti 
Il caso di Brescia e l’uso compassionevole dei medicinali. Cosa dicono leggi e decreti 
In Italia lo strumento normativo che stabilisce le procedure e le modalità di accesso dei pazienti a terapie farmacologiche sperimentali per un uso al di fuori della sperimentazione clinica, quando a giudizio del medico non vi siano alternative terapeutiche, è il Decreto Ministeriale 8 maggio 2003 “Uso terapeutico di medicinale sottoposto a sperimentazione clinica” (solitamente indicato come “uso compassionevole”). Il Decreto consente possibilità assistenziali e prospettive di cura a pazienti che
La biografia di Carlo Maria Martini 
La biografia di Carlo Maria Martini 
La biografia di Carlo Maria Martini 
Il Cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano, era nato a Torino il 15 febbraio 1927. Entrato nella Compagnia di Gesù il 25 settembre del 1944 a soli 17 anni, ha compiuto gli studi di Filosofia nello studentato dei gesuiti di Gallarate, in provincia di Milano, e quelli di Teologia nella facoltà teologica di Chieri, dove è stato ordinato sacerdote il 13 luglio 1952. Nel 1958 ha conseguito presso la Pontificia
Si è spento a 85 anni il Cardinal Martini. Aveva detto no all’accanimento terapeutico 
Si è spento a 85 anni il Cardinal Martini. Aveva detto no all’accanimento terapeutico 
Si è spento a 85 anni il Cardinal Martini. Aveva detto no all’accanimento terapeutico 
Il cardinale Carlo Maria Martini è morto oggi pomeriggio a Gallarate. La notizia l'ha data l'arcivescovo di Milano, Angelo Scola. I funerali saranno celebrati in Duomo a Milano. Dopo un'ultima crisi, cominciata due settimane fa, le condizioni sono progressivamente peggiorate, impedendogli di deglutire cibi solidi e liquidi. Rimasto lucido fino all'ultimo, ha rifiutato ogni forma di accanimento terapeutico, come ha raccontato il suo medico neurorologo Gianni Pezzoli. Da diversi anni era malato di
Enpa: “Bene il Pd toscano. Insostenibili i costi per curare gli animali”
Enpa: “Bene il Pd toscano. Insostenibili i costi per curare gli animali”
Enpa: “Bene il Pd toscano. Insostenibili i costi per curare gli animali”
“Curare i pet è diventato un costo insostenibile per le famiglie italiane, già duramente provate dalla crisi e da un carico fiscale estremamente oneroso. L’attuale normativa prevede infatti che i veterinari non possano prescrivere ai loro pazienti animali farmaci per uso umano nel caso in cui siano disponibili medicinali veterinari – più costosi - con le stesse indicazioni terapeutiche”. Per questo l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) plaude alla raccolta di
Decreto Balduzzi. Consiglio dei ministri lo esaminerà mercoledì prossimo
Decreto Balduzzi. Consiglio dei ministri lo esaminerà mercoledì prossimo
Decreto Balduzzi. Consiglio dei ministri lo esaminerà mercoledì prossimo
L'esame del provvedimento slitta quindi di qualche giorno per consentire al ministro Balduzi di rivedere il testo in realzione alle obiezioni degli altri dicasteri e per valutare le osservazioni pervenutagli ieri sera dalle Regioni.    I nodi che hanno rallentato l'iter del decreto - scrive l'Adn Kronos - sono sempre quelli emersi nel corso del preconsiglio dei ministri del 28 agosto: "dubbi procedurali e di copertura economica, più che di contenuto". Soprattutto
I limiti delle attuali terapie anticoagulanti
I limiti delle attuali terapie anticoagulanti
I limiti delle attuali terapie anticoagulanti
La terapia anticoagulante con gli antagonisti della vitamina K quali warfarin, acenocoumarolo o femprocoumone è ampiamente considerata il trattamento standard per  la prevenzione dell’ictus nei pazienti con FA ad alto rischio di ictus. Tuttavia, nonostante la sua efficacia, warfarin viene segnalato ripetutamente nella lista dei farmaci della FDA statunitense a causa dei numerosi eventi avversi associati al farmaco. A causa delle particolari caratteristiche degli antagonisti della vitamina K, quali lo
Formigoni: “O Balduzzi accetta di riscrivere il Patto per la Salute o le Regioni non ci stanno”
Formigoni: “O Balduzzi accetta di riscrivere il Patto per la Salute o le Regioni non ci stanno”
Formigoni: “O Balduzzi accetta di riscrivere il Patto per la Salute o le Regioni non ci stanno”
In un messaggio su twitter il governatore della Lombardia pone le condizioni: “Col ministro Balduzzi non andiamo bene. O accetta di riscrivere con noi il Patto per la salute o le Regioni non ci stanno”
Federfarma: “No a cancellazione distanza minima tra farmacie” 
Federfarma: “No a cancellazione distanza minima tra farmacie” 
Federfarma: “No a cancellazione distanza minima tra farmacie” 
“A fronte dell’accavallarsi di stesure diverse e di voci circa lo spacchettamento del provvedimento o il rinvio dell’esame in Consiglio dei Ministri - afferma in una nota Annarosa Racca, presidente di Federfarma  - mi stupisce che il decreto sanità contenga ancora una volta norme che modificano il servizio farmaceutico senza alcuna concertazione. Troppe modifiche intervenute nell’arco di pochi mesi hanno già avuto un pesante impatto sul settore e le farmacie
Fp Cgil: “No a mobilità e prepensionamenti in sanità pubblica”
Fp Cgil: “No a mobilità e prepensionamenti in sanità pubblica”
Fp Cgil: “No a mobilità e prepensionamenti in sanità pubblica”
Alla Fp Cgil e alla Fp Cgil Medici non piacciono alcune novità contenute nell’ultima versione della bozza del decreto Sanità discusso in preconsiglio dei Ministri. “Il testo del decreto sulla Sanità – denunciano in una nota congiunta Cecilia Taranto, Segretaria Nazionale dell'Fp-Cgil e Massimo Cozza, Segretario Nazionale Fp-Cgil Medici - discusso in preconsiglio dei Ministri e pubblicato oggi da quotidianosanita.it con le ultime modifiche,si introdurrebbe nel sistema sanitario pubblico dei percorsi di mobilità