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Incontro Ministero-Sindacati: nel ‘decretone’ Balduzzi nuove regole per la responsabilità professionale
Incontro Ministero-Sindacati: nel ‘decretone’ Balduzzi nuove regole per la responsabilità professionale
Si è tenuto stamattina presso la sede del Ministero della Salute un incontro tra i sindacati medici e il ministro della Salute. Le organizzazioni sindacali, in una conferenza stampa hanno illustrato alcune delle prossime novità su cui interverrà il ‘decretone’ Balduzzi.
Nel decreto, che dovrebbe essere presentato la prossima settimana (il 27 giugno sembra una data probabile), il ministro Balduzzi, secondo quanto riferito dai sindacati ha annunciato la volontà di inserire
Sidoli (Assobiotec): “Speriamo che Monti e Napolitano ascoltino l’appello”
Sidoli (Assobiotec): “Speriamo che Monti e Napolitano ascoltino l’appello”
"Plaudiamo ad una iniziativa che denuncia una situazione drammatica, dato che in Italia non esiste libertà di fare ricerca nel campo delle agrobiotecnologie, essendo stata bloccata da molti anni la possibilità di sperimentare in campo varietà vegetali geneticamente modificate”. Così Alessandro Sidoli, Presidente di Assobiotec, commenta la lettera che 200 personalità (tra cui Silvio Garattini, Umberto Veronesi, Luciano Maiani, Chicco Testa) hanno sottoscritto e inviato al capo dello Stato Giorgio
Colasanto: “I professionisti della sanità devono ritrovare il protagonismo”
Colasanto: “I professionisti della sanità devono ritrovare il protagonismo”
“Il lavoro è la chiave di volta di ogni cambiamento in sanità, ma oggi il lavoro manca di protagonismo. Un protagonismo che i professionisti della sanità devono ritrovare”. Ad affermarlo è stato Michele Colasanto, ordinario di sociologia e dei processi economici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, introducendo ieri pomeriggio la tavola rotonda con i professionisti della sanità promossa nell’ambito della seconda giornata di lavoro del convegno organizzato dall’Ufficio per la
Cavicchi: “Il paradigma della sanità ha bisogno di un nuovo paradigma del lavoro”
Cavicchi: “Il paradigma della sanità ha bisogno di un nuovo paradigma del lavoro”
“È impossibile teorizzare un cambiamento del paradigma della sanità senza soffermarsi a riflettere sul lavoro di chi è dovrebbe mettere in atto quel cambiamento, cioè a chi è in prima linea nella sanità, vale a dire i professionisti”. Ad affermarlo è stato Ivan Cavicchi, ordinario di sociologia dell’organizzazione sanitaria e filosofia della medicina all’Università di Roma Tor Vergata, introducendo ieri pomeriggio la tavola rotonda con i professionisti della sanità promossa
Balduzzi: Lotta al cancro è una priorità nella strategia sanitaria nazionale
Balduzzi: Lotta al cancro è una priorità nella strategia sanitaria nazionale
Il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, é intervenuto oggi al secondo Open Forum della European Partnership for Action Against Cancer (Epaac) in corso a Roma.
Ecco qui di seguito il suo intervento in forma integrale:
Il Ministero della Salute é onorato di ospitare, a nome dell'Italia, l'Open Forum 2012 della "European Partnership Action Against Cancer" (EPAAC), manifestazione pubblica annuale della omonima Joint Action del Programma Europeo Salute. Lo consideriamo un riconoscimento all'impegno
Ricciardi (Univ. Cattolica): “Necessaria una formazione che tenga conto delle innovazioni del settore”
Ricciardi (Univ. Cattolica): “Necessaria una formazione che tenga conto delle innovazioni del settore”
“La Chiesa deve avanzare proposte operative puntando su modelli formativi innovativi e non più ancorati al passato. I medici hanno appreso la medicina quando era più arte e meno finanza, oggi la sanità necessita di un approccio diverso”. Così Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, intervenuto al convegno promosso dall'Ufficio per la pastorale della sanità della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), secondo il quale
Giovanni Rodriquez
Spandonaro (Univ. Tor Vergata): “Rafforzare la copertura dei più fragili”
Spandonaro (Univ. Tor Vergata): “Rafforzare la copertura dei più fragili”
“Rafforzare la copertura dei più fragili riducendo al contempo quella degli altri in modo equitativamente accettabile, creando maggiore sussidiarietà, prevenendo ed incentivando”. È questa per Federico Spandonaro, docente di Economia sanitaria presso l’Università Tor Vergata di Roma, una della strade da seguire in un momento di grande crisi economica e che colpisce pesantemente anche la sanità.
“La crisi economica ci ha messo davanti ad un impoverimento del Paese – ha detto
Giovanni Rodriquez
Colicelli (Censis): “Pazienti più ‘attivi’, ma è a rischio il rapporto con il medico”
Colicelli (Censis): “Pazienti più ‘attivi’, ma è a rischio il rapporto con il medico”
“L’attuale crisi economica ha indotto negli italiani non solo la paura di non poter più mantenere il proprio tenore di vita, ma anche quella di non avere più i mezzi necessari per potersi permettere le cure per se stessi e per i propri cari. Forse non è un caso se è molto aumentato negli ultimi anni l’utilizzo di antidepressivi ed il ricorso alla psicoterapia”. È questo il quadro degli italiani
Giovanni Rodriquez
Tambone (Campus Biomedico): “Sviluppare ricerca filosofica di base per produrre cambiamento”
Tambone (Campus Biomedico): “Sviluppare ricerca filosofica di base per produrre cambiamento”
Per creare cambiamento e innovazione c'è bisogno di una formazione che passi attraverso la creazione di centri di ricerca filosofica di base. Questa la proposta avanzata da Don Victor Tambone, del Campus Biomedico di Roma, in occasione del convegno promosso dall'Ufficio per la pastorale della sanità della Conferenza Episcopale Italiana (Cei) dal titolo "Un nuovo paradigma per la sanità in Italia. La Chiesa a servizio del cambiamento”.
“Il cambiamento – ha spiegato
Giovanni Rodriquez
Brusaferro (Univ. Udine): “Promuovere le microcomunità per una assistenza migliore e meno costosa”
Brusaferro (Univ. Udine): “Promuovere le microcomunità per una assistenza migliore e meno costosa”
“Medico di medicina generale, la farmacia, l’ambulatorio comunale o di quartiere, l’assistente sociale di quartiere la parrocchia e il volontariato spesso rimangono tra loro separati o si raccordano solo episodicamente. Ma mettere insieme in modo strutturato questi attori, già peraltro presenti sul territorio, consente di garantire nel singolo contesto un presidio importante aperto tutto il giorno e capace di un’ampia gamma di servizi relativi alle cure primarie, che spesso intercettano,
Giovanni Rodriquez








