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Conti (SIUrO): “Imperativo è fare prevenzione e informazione. Già nelle scuole”
Conti (SIUrO): “Imperativo è fare prevenzione e informazione. Già nelle scuole”
Conti (SIUrO): “Imperativo è fare prevenzione e informazione. Già nelle scuole”
“Un dato che più che allarmare dovrebbe far riflettere. È vero che l’incidenza dei tumori urologici è in crescita costante, ma questo rispecchia anche un altro dato: aumenta la consapevolezza intorno a queste malattie, migliora la diagnosi sempre più precoce, abbiamo sempre più conoscenze su come trattarli. Oggi riusciamo a trattare questo tipo di tumori in maniera conservativa senza amputazioni e sappiamo riconoscere quali possono essere tenuti sotto controllo senza
Cergas. Il governo clinico per rispondere ai bisogni dei malati cronici
Cergas. Il governo clinico per rispondere ai bisogni dei malati cronici
Cergas. Il governo clinico per rispondere ai bisogni dei malati cronici
Nei Paesi industrializzati, l’87% delle cause di morte è legato a patologie croniche. In Italia, secondo l’Istat (2010), il 38,6% della popolazione soffre di almeno una malattia cronica (23,4 milioni di persone) e il dato aumenta sproporzionatamente tra gli ultra-sessantacinquenni (l’86,4% ha una patologia cronica). Con il progressivo invecchiamento della popolazione italiana è inevitabile l’impatto di queste patologie sul Ssn: i risultati del Rapporto Farmafactoring del 2011 hanno chiaramente messo
Censis. Salasso ticket: +18% la spesa privata. Un milione di italiani ha acquistato prestazioni sanitarie su Internet
Censis. Salasso ticket: +18% la spesa privata. Un milione di italiani ha acquistato prestazioni sanitarie su Internet
Censis. Salasso ticket: +18% la spesa privata. Un milione di italiani ha acquistato prestazioni sanitarie su Internet
Sono 10 milioni gli italiani residenti nelle regioni con piani di rientro pronti a rivolgersi a strutture di un’altra regione o ad andare all’estero in caso di bisogno di cure. È questo il rischio che incombe sulle regioni più tartassate dalle manovre. Il 18% dei cittadini di queste regioni si è già rivolto a un medico, a una struttura o a un servizio sanitario di un’altra regione o si è
Putzolu (Fimiv): “La mutualità integrativa nel progetto Legacoop”
Putzolu (Fimiv): “La mutualità integrativa nel progetto Legacoop”
Putzolu (Fimiv): “La mutualità integrativa nel progetto Legacoop”
Secondo Placido Putzolu, presidente della Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria (Fimiv), la mutualità integrativa potrà avere, nel Progetto Salute Legacoop, un importante ruuolo di organizzatore della domanda. Nella sua relazione al Convegno che ha presentato ieri a Roma il Progetto Salute Legacoop, Putzolu indica come, in futuro, “il sistema di welfare italiano è destinato a subire una mutazione genetica, dai contorni in gran parte ancora indefiniti”, ma fortemente segnati dalle
Gemelli (coordinatore Progetto Salute Legacoop): “Sviluppiamo un welfare d’iniziativa”
Gemelli (coordinatore Progetto Salute Legacoop): “Sviluppiamo un welfare d’iniziativa”
Gemelli (coordinatore Progetto Salute Legacoop): “Sviluppiamo un welfare d’iniziativa”
“Legacoop può contribuire a sviluppare un welfare d’iniziativa in cui i cittadini in forma singola o collettiva divengano partecipi e responsabili di un mutamento sociale ineludibile e indispensabile per la salvaguardia e lo sviluppo del benessere della collettività e della persona. Non accettare questa sfida espone tutti al rischio di maggiori disuguaglianze, minore coesione sociale, impoverimento culturale ed economico e, allo stesso tempo, riduce le opportunità e la qualità dello sviluppo”.
Emilia Romagna in controtendenza. Tumori alla prostata in calo
Emilia Romagna in controtendenza. Tumori alla prostata in calo
Emilia Romagna in controtendenza. Tumori alla prostata in calo
Il cancro alla prostata è la prima patologia neoplastica maschile, che supera per incidenza sia quello al colon che quello ai polmoni: in Italia, con quasi 50.000 casi nuovi casi e oltre 9.000 decessi l’anno, è il più frequente tra i tumori maschili con un’incidenza del 21% (un tumore su cinque). Ma dal Congresso SIUrO potrebbe forse arrivare oggi una ventata di ottimismo. I dati raccolti in Emilia Romagna negli ultimi
Protocollo PRIAS SIUrO. Cos’è la sorveglianza attiva?
Protocollo PRIAS SIUrO. Cos’è la sorveglianza attiva?
Protocollo PRIAS SIUrO. Cos’è la sorveglianza attiva?
Nel 2009 la Società Italiana di Urologia Oncologica ha deciso di attivare SIUrO PRIAS ITA, la declinazione italiana del protocollo multicentrico internazionale PRIAS: si tratta un progetto multicentrico di sorveglianza attiva cui partecipano 8 centri italiani, coordinati e supervisionati dal Programma Prostata della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.   Ma cos’è la sorveglianza attiva? Su 100 pazienti con tumore alla prostata, il 20-30% ha un tumore avanzato, il restante 70%
Cancro alla prostata, al pene e al testicolo. Ecco tutti i dati
Cancro alla prostata, al pene e al testicolo. Ecco tutti i dati
Cancro alla prostata, al pene e al testicolo. Ecco tutti i dati
Presentato alXXII Congresso Nazionale SIUro un dossier, contenente dati estratti dai più recenti rapporti dell’AIRTUM (Associazione Nazionale dei Registri Tumori), pubblicati sulla rivista Epidemiologia e Prevenzione. Ecco i dati più importanti.   Tumore alla prostata Se si parla di tumori urologici, il primo da nominare è sicuramente il cancro alla prostata: al primo posto per numero di casi incidenti (12% di incidenza), al terzo tra le cause più frequenti di morte neoplastica negli
La sintesi dell’VIII Rapporto Sanità-Ceis 
La sintesi dell’VIII Rapporto Sanità-Ceis 
La sintesi dell’VIII Rapporto Sanità-Ceis 
Spesa sanitaria italiana in calo progressivo: nel 2011 addrittura il 26% in meno rispetto a Francia e Germania. E poi con i nuovi ticket previsti dalla manovra di luglio che dovrebbero entrare in vigore dal 2014, 42.000 famiglie italiane si impoveriranno per pagare le spese mediche. Non autosufficienza: i soldi ci sarebbero, ma si perdono in mille rivoli e gli anziani non sono assistiti. Spending review: la sanità ha già dato,
Sidoli (Assobiotec): “Sconcertante decisione per puri pregiudizi ideologici”
Sidoli (Assobiotec): “Sconcertante decisione per puri pregiudizi ideologici”
Sidoli (Assobiotec): “Sconcertante decisione per puri pregiudizi ideologici”
“E’ sconcertante che si arrivi al punto di anche solo ipotizzare di distruggere il frutto di una attività di ricerca come quella portata avanti dall’Università della Tuscia, per puri pregiudizi ideologici. E lo è ancora di più se pensiamo che esistono precise norme europee sulla sperimentazione delle piante geneticamente modificate che l’Italia disattende da anni”. Così Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec, commenta la vicenda delle coltivazioni sperimentali di ciliegio, kiwi