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Magi (Sumai): “Bene l’approvazione del decreto. Un passo in avanti per il sistema sanitario italiano”
Magi (Sumai): “Bene l’approvazione del decreto. Un passo in avanti per il sistema sanitario italiano”
“Questa legge rappresenta un iniziale miglioramento per il sistema sanitario poiché mette al centro le esigenze dei cittadini cercando di fornire risposte concrete alle problematiche legate alle liste d'attesa. Al tempo stesso questa norma rende possibile portare gli specialisti ambulatoriali a una settimana lavorativa di 38 ore o pubblicare nuovi turni al fine di abbattere le lunghe liste d'attesa che spesso affliggono i pazienti”.
Con queste parole il segretario del Sumai
Schlein (Pd): “Decreto fuffa, difenderemo la sanità da tagli e privatizzazioni”
Schlein (Pd): “Decreto fuffa, difenderemo la sanità da tagli e privatizzazioni”
“Avete tirato fuori questo ‘decreto fuffa’ a quattro giorni dalle elezioni, ma chi pensate di prendere in giro? Non si possono abbattere le liste d’attesa senza mettere un euro e assumere personale”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in uno dei passaggi principali della sua dichiarazione di voto finale sul decreto liste d’attesa.
“Non sarà uno spot pre-elettorale – ha aggiunto – a contenere 10 milioni di prestazioni
Fnopi: “Con attuale formulazione a rischio prestazioni aggiuntive”
Fnopi: “Con attuale formulazione a rischio prestazioni aggiuntive”
“La FNOPI esprime disappunto per la mancata approvazione in Parlamento di un emendamento, presentato da diverse forze politiche, che mirava a salvaguardare il beneficio fiscale previsto dal dl liste d’attesa sulle prestazioni aggiuntive. In particolare, l'articolo 7 introduce un'imposta sostitutiva del 15% sulle prestazioni aggiuntive del personale sanitario i cui benefici vengono vanificati dalla contestuale perdita di altre agevolazioni già in vigore”. Lo dichiara, in una nota, la Federazione nazionale
Schillaci: “Diamo risposte concrete ai cittadini”
Schillaci: “Diamo risposte concrete ai cittadini”
“Il decreto sulle liste d’attesa è legge: diamo risposte concrete ai cittadini e maggiore efficienza al servizio sanitario nazionale. Dopo anni di inerzia, questo Governo interviene in maniera strutturale con misure che affrontano tutti i fattori che hanno contribuito a un aumento intollerabile delle liste d’attesa”. È quanto dichiara il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, dopo l’approvazione alla Camera della conversione in legge del decreto sulle liste d’attesa.
“La nostra priorità
Rocca: “’Umanizzazione cure e decongestionamento dei Ps sono obiettivi strategici”
Rocca: “’Umanizzazione cure e decongestionamento dei Ps sono obiettivi strategici”
“Esprimo grande soddisfazione per la fase sperimentale del primo Ospedale di Comunità di Roma, presso il Sandro Pertini della Roma 2. Questa esperienza costituisce una preziosa occasione di formazione per il personale sanitario che, nel prossimo futuro, dovrà essere sempre più protagonista del rafforzamento della sanità territoriale. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, infatti, attraverso la realizzazione degli Ospedali di Comunità e delle Case di Comunità, consentirà ai pazienti
Meloni: “Compiamo oggi ulteriori passi avanti per garantire il diritto alla salute dei cittadini”
Meloni: “Compiamo oggi ulteriori passi avanti per garantire il diritto alla salute dei cittadini”
“È legge il decreto del Governo sulle liste d'attesa. Dopo aver portato il fondo sanitario al suo livello più alto di sempre, compiamo oggi ulteriori passi avanti per garantire il diritto alla salute dei cittadini. Istituiamo un sistema nazionale di monitoraggio delle liste d’attesa e lo accompagniamo con un efficace meccanismo di controlli. Ampliamo l’offerta con il Cup unico regionale per mettere a disposizione sia le prestazioni erogate dal pubblico
Confimi: “Si riveda il tetto di spesa pubblica e cambi il sistema di approvvigionamento delle Asl”
Confimi: “Si riveda il tetto di spesa pubblica e cambi il sistema di approvvigionamento delle Asl”
“Le due sentenze della Corte costituzionale che rigettano l’incostituzionalità del meccanismo del payback sui dispositivi medici decretano l’apertura di una crisi che sino ad oggi è stato soltanto rimandata senza alcuna proposta di risoluzione”, dice Massimo Pulin presidente di Confimi Industria Sanità, la verticale della Confederazione che rappresenta la filiera della sanità privata.
A farne le spese saranno le decine di migliaia di lavoratori del settore, occupati nelle 2000 piccole e
IV: ”Pieno sostegno a infermieri, loro battaglia sacrosanta”
IV: ”Pieno sostegno a infermieri, loro battaglia sacrosanta”
“Pieno sostegno e solidarietà agli infermieri e al Nursind, che ha proclamato lo stato di agitazione e va verso lo sciopero in autunno. La loro battaglia per condizioni di lavoro più giuste e retribuzioni adeguate al ruolo fondamentale che svolgono è sacrosanta”. Lo dice la senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini, vice presidente della Commissione Affari sociali e Sanità del Senato.
“La bocciatura degli emendamenti al decreto liste d'attesa, tra cui quello
Acoi: “Sentenza payback rischia di lasciare chirurghi a mani nude”
Acoi: “Sentenza payback rischia di lasciare chirurghi a mani nude”
“Abbiamo profondo rispetto della Corte Costituzionale, ma la sentenza sul payback dispositivi medici ricadrà inevitabilmente non solo sulle aziende e su un intero comparto che rischia di entrare in una profonda crisi, ma anche sui nostri pazienti: le loro vite vengono salvate dal gioco di squadra fatto da istituzioni lungimiranti, aziende innovative, chirurghi nelle sale operatorie. Se salta un solo attore di questo sistema significa mettere a rischio la vita
Pd: “Noi al fianco del personale sanitario”
Pd: “Noi al fianco del personale sanitario”
“L'annuncio dello stato di agitazione del sindacato degli infermieri Nursind è l'ennesima dimostrazione dell'inconcludenza del Governo Meloni in materia di sanità. Mentre alla Camera si sta discutendo un decreto inutile e senza risorse, che non otterrà nessun risultato rispetto alla drammatica situazione delle liste di attesa, sale il malessere di una categoria professionale cruciale per il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale. Retribuzioni basse, poche possibilità di carriera, turni insostenibili, carenza








