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Polverini: “Rispettare accordi, licenziamenti sarebbero atto gravissimo”
Polverini: “Rispettare accordi, licenziamenti sarebbero atto gravissimo”
Polverini: “Rispettare accordi, licenziamenti sarebbero atto gravissimo”
"Mi auguro che la notizia del licenziamento di 257 lavoratori del San Raffaele di Velletri non sia vera perché sarebbe un atto gravissimo, che disattende quanto previsto nell'accordo sottoscritto con la Regione Lazio in cui si prevede la salvaguardia dei posti di lavoro dell'intero gruppo". E’ quanto dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. "Questa azione – prosegue Polverini – rappresenterebbe una forzatura ingiustificata di cui non ci è stata
L’ordine del giorno dell’Onorevole Patarino per mettere on line le performance degli ospedali
L’ordine del giorno dell’Onorevole Patarino per mettere on line le performance degli ospedali
L’ordine del giorno dell’Onorevole Patarino per mettere on line le performance degli ospedali
  AC 4274   “Delega al Governo per il riassetto normativo in materia di sperimentazione clinica”.     Ordine del giorno   La Camera dei Deputati,   premesso che l’articolo 32 della Costituzione istituisce un legame indissolubile tra il diritto alla salute e quello di scegliere le cure e i luoghi di cura in modo libero ed informato;   impegna il Governo a promuovere con appositi provvedimenti, di concerto con le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, l’istituzione di portale on
Paolo Romani: “Possibile estensione del credito d’imposta sulla ricerca a tutti i settori, compreso quello farmaceutico”
Paolo Romani: “Possibile estensione del credito d’imposta sulla ricerca a tutti i settori, compreso quello farmaceutico”
Paolo Romani: “Possibile estensione del credito d’imposta sulla ricerca a tutti i settori, compreso quello farmaceutico”
Potrebbe arrivare a breve una norma per l’allargamento del credito d’imposta sulla ricerca a tutti i settori, compreso quello farmaceutico. È quanto annunciato dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, nel corso del suo intervento alla presentazione dell’accordo tra l’azienda farmaceutica Msd e l’Idi per la distribuzione e il co-sviluppo di prodotti dermatologici. “Stiamo lavorando sui decreti per le infrastrutture e per lo sviluppo e una norma su questo argomento potrebbe
Palagiano (Idv), riforma necessaria ma ddl Fazio lascia troppe lacune
Palagiano (Idv), riforma necessaria ma ddl Fazio lascia troppe lacune
Palagiano (Idv), riforma necessaria ma ddl Fazio lascia troppe lacune
“È indubbia la necessità di riformare il Sistema sanitario nazionale e per questo apprezziamo le numerose ed importanti proposte contenute all’interno del ddl del Ministro Fazio, tuttavia ci saremmo aspettati maggiore incisività in alcuni settori e quindi minore vaghezza nell’affrontare una materia importante e delicata come la sanità”. Questo il commento di Antonio Palagiano, responsabile nazionale sanità dell’Italia dei Valori, a margine della discussione in Aula sul ddl di riforma
Il testo e gli emendamenti al Ddl Omnibus
Il testo e gli emendamenti al Ddl Omnibus
Il testo e gli emendamenti al Ddl Omnibus
Clicca qui per leggere il testo e gli emendamenti agli articoli 1-10 e qui per quelli agli artt. 10-16 del Ddl Omnibus sulla sperimentazione clinica e le professioni sanitarie in discussione all'Aula della Camera.
Diabete. Dagli annali Amd 2010, la fotografia italiana
Diabete. Dagli annali Amd 2010, la fotografia italiana
Diabete. Dagli annali Amd 2010, la fotografia italiana
  Quasi 1 persona con diabete su 5 ha oggi meno di 55 anni. Il 91,9% è colpito da diabete di tipo 2 e, tra questi, il 10% ha tra i 45 e i 55 anni. Il dato degli under 45 sale al 4%, segno che la malattia una volta definita “diabete senile” è sempre più giovane. I due terzi dei soggetti con diabete di tipo 2 sono obesi, e solo
Riccardo Cassi (Cimo): “Un testo da bocciare”
Riccardo Cassi (Cimo): “Un testo da bocciare”
Riccardo Cassi (Cimo): “Un testo da bocciare”
“Il decreto nel suo lungo iter parlamentare aveva già perso molti dei contenuti che interessavano realmente la categoria medica. E ora, con gli ultimi divieti posti dalle Regioni ha perso proprio tutto”. Così Riccardo Cassi, presidente della Cimo Asmd ha commentato a Quotidiano Sanità i contenuti della nuova proposta di testo unificato del Ddl sul Governo Clinico. “È sparita la libera professione, non viene modificato nella sostanza il potere dei Direttori
Cozza e Taranto (Fp Cgil): “Bene su  intramoenia, male su nomine e pensione”
Cozza e Taranto (Fp Cgil): “Bene su  intramoenia, male su nomine e pensione”
Cozza e Taranto (Fp Cgil): “Bene su  intramoenia, male su nomine e pensione”
“Il nuovo testo del Ddl sul Governo Clinico presentato dal relatore ha finalmente recepito la nostra richiesta di eliminare tutta la parte riguardante la deriva della libera professione. Ma ha lasciato una inaccettabile discrezionalità dei direttori generali (scelti dalla politica) nelle nomine professionali senza trasparenza e obbiettività, e nella decisione di chi può rimanere a lavorare fino ai 70 anni”. Questo il commento di Cecilia Taranto, segretaria nazionale Fp Cgil e
Troise (Anaao Assomed): “Resta un testo che non soddisfa”
Troise (Anaao Assomed): “Resta un testo che non soddisfa”
Troise (Anaao Assomed): “Resta un testo che non soddisfa”
"Il provvedimento è stato asciugato, ma rimane assolutamente al di sotto di quelle che sono le necessità della sanità italiana e dei medici italiani, nonché assolutamente insufficiente a quelli che erano gli obiettivi stessi della legge". Così il segretario nazionale dell'Anaao Assomed, Costantino Troise, ha commentato a Quotidiano Sanità i contenuti della nuova proposta di testo unificato del Ddl sul Governo Clinico. Secondo Troise, infatti, "non c’è niente sull’atto medico, come
Testa (Snami): “Il riordino delle Cure primarie è una proposta irricevibile”
Testa (Snami): “Il riordino delle Cure primarie è una proposta irricevibile”
Testa (Snami): “Il riordino delle Cure primarie è una proposta irricevibile”
Irricevibile. Così Snami giudica la bozza di proposta che il dicastero della Salute ha inviato alle sigle della medicina di famiglia per il riordino delle Cure primarie. “Con questo documento – ha spiegato Angelo Testa, presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani – verrebbe sancita la fine dell’esistenza dello studio medico, del luogo, cioè, in cui si concretizza il rapporto dualistico tra curante e curato. Di fatto, emerge dalla bozza