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Anelli (Fnomceo): “Sosteniamo e condividiamo le ragioni di medici e dirigenti del Ssn”
Anelli (Fnomceo): “Sosteniamo e condividiamo le ragioni di medici e dirigenti del Ssn”
“La Fnomceo sostiene e condivide le ragioni dello stato di agitazione indetto oggi dall’intersindacale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria. La politica deve rendersi conto che sono stati i medici, insieme a tutti gli operatori sanitari, a tenere insieme questo Servizio Sanitario Nazionale anche nei momenti di crisi, e che investire sui medici significa investire sulla salute dei pazienti, sulla sicurezza e sulla qualità delle cure”.
Così il Presidente della Federazione
Venturi (Regioni): “Abbiamo più volte sollecitato il Governo su richieste dei medici”
Venturi (Regioni): “Abbiamo più volte sollecitato il Governo su richieste dei medici”
“Apprendo con rammarico che l’intersindacale medica ha sospeso la partecipazione al tavolo contrattuale presso l’Aran per il rinnovo del CCNL della Dirigenza Medica, Sanitaria, Veterinaria e delle Professioni sanitarie. Sono certamente condivisibili le finalità di tutela del sistema sanitario pubblico e spero in una ripresa in tempi rapidi della contrattazione. Come Conferenza delle Regioni e delle Province autonome abbiamo già richiesto al Governo uno specifico finanziamento nella legge di bilancio
Grillo: “Epidemia morbillo dimostra che il solo obbligo vaccinale non è sufficiente”
Grillo: “Epidemia morbillo dimostra che il solo obbligo vaccinale non è sufficiente”
"Sono convinta che l’obbligo, pur necessario, debba comunque tener conto della situazione epidemiologica che si registra in un dato contesto territoriale o in determinate comunità o in relazione categorie d’individui. Obbligare alle vaccinazioni può essere necessario, dunque, ma non è sufficiente a fini di prevenzione. Lo dimostra l’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese: l’aumento di coperture che l’obbligo ha prodotto nelle generazioni dei nuovi nati non ha interrotto la
Grillo: “Autocertificazione vaccini necessaria in assenza di anagrafe nazionale. Nessun pregiudizio per la salute pubblica”
Grillo: “Autocertificazione vaccini necessaria in assenza di anagrafe nazionale. Nessun pregiudizio per la salute pubblica”
"Con particolare riguardo all’auto-certificazione e ai rischi potenziali ad essa correlati, mi preme sottolineare che con l’emendamento al decreto Milleproroghe è stato semplicemente esteso all’anno scolastico in corso il regime transitorio già previsto dal decreto Lorenzin. L’autocertificazione si è dimostrata necessaria in tutti i casi in cui, in ragione della mobilità intra ed inter-regionale, che è un fenomeno non trascurabile nel nostro Paese, i minori effettuano le vaccinazioni presso Aziende Sanitarie
Tutti i dati della campagna
Tutti i dati della campagna
Dal 17 al 23 maggio 2018, nelle farmacie sono state esaminate 48.229 persone. Sono stati elaborati i dati relativi a 47.217 persone (i dati relativi agli altri casi sono stati scartati perché non utilizzabili da un punto di vista statistico)
Dei 47.217 soggetti esaminati, 14.738 (pari al 31,2%) sono risultati ipertesi, cioè con valori di pressione arteriosa >140 e/o > 90 mm Hg
Le percentuali di soggetti ipertesi variano nelle varie Regioni:
La sopravvivenza ai tumori in Italia
La sopravvivenza ai tumori in Italia
La sopravvivenza è il principale outcome in campo oncologico e permette, attraverso la misura del tempo dalla diagnosi, di valutare l’efficacia del sistema sanitario nel suo complesso nei confronti della patologia tumorale.
La sopravvivenza, infatti, è condizionata da due aspetti: la fase nella quale viene diagnosticata la malattia e l’efficacia delle terapie intraprese. Sulla sopravvivenza influiscono quindi sia gli interventi di prevenzione secondaria sia la disponibilità e l’accesso a terapie efficaci.
I 5 tumori più frequenti in Italia
I 5 tumori più frequenti in Italia
MAMMELLA
Fattori di rischio
Età: il rischio di ammalare di carcinoma della mammella aumenta con l’aumentare dell’età, con una probabilità di sviluppo di cancro al seno del 2,4% fino a 49 anni (1 donna su 42), del 5,5% tra 50 e 69 anni (1 donna su 18) e del 4,7% tra 70 e 84 anni (1 donna su 21). La curva di incidenza cresce esponenzialmente sino alla menopausa (intorno a 50-55 anni)
Stili di vita negli adulti 18-69 anni: dati regionali
Stili di vita negli adulti 18-69 anni: dati regionali
Abitudine al fumo
In Italia, la maggioranza degli adulti 18-69enni non fuma (56%) o ha smesso di fumare (18%), ma un italiano su 4 fuma (26%). Il fumo di sigaretta è più frequente fra le classi socioeconomiche più svantaggiate (meno istruiti e/o con maggiori difficoltà economiche) e negli uomini. Il consumo medio giornaliero è di circa 12 sigarette, tuttavia un quarto dei fumatori ne consuma più di un pacchetto.
La variabilità regionale
La prevalenza dei tumori in Italia
La prevalenza dei tumori in Italia
La prevalenza dei tumori indica il numero di persone che vivono dopo una diagnosi di neoplasia. Il numero di queste persone dipende sia dalla frequenza della malattia (incidenza) sia dalla prognosi (sopravvivenza). L’invecchiamento della popolazione italiana porta con sé un aumento dell’incidenza in numeri assoluti che, a sua volta, induce un aumento della prevalenza dei tumori. Inoltre, il numero di persone viventi dopo una diagnosi tumorale aumenta quanto più alta
L’incidenza dei tumori in Italia
L’incidenza dei tumori in Italia
Si stima che nel 2018 in Italia verranno diagnosticati 373.300 nuovi casi di tumore (194.800 uomini e 178.500 donne). Complessivamente in Italia ogni giorno circa 1.000 persone ricevono una nuova diagnosi di tumore.
Le 5 neoplasie più frequenti nel 2018 nella popolazione sono quelle della mammella (52.800 nuovi casi), colon-retto (51.300), polmone (41.500), prostata (35.300) e vescica (27.100).
Negli uomini il più diagnosticato è il tumore della prostata, che rappresenta il







