Pd: “Dopo fuga, Governo scarica su Regioni le liste d’attesa. Inaccettabile”
“Con che faccia Giorgia Meloni torna in Parlamento per continuare a mentire agli italiani, peraltro proprio sulla sanità, sul diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini?”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. “Quasi un anno fa – aggiunge – a pochi giorni dalle elezioni europee, Meloni ha varato un decreto fuffa che non aggiungeva un euro per tagliare le liste d’attesa, oggi in Aula al Senato ha fatto il solito scaricabarile, questa volta addossando le responsabilità alle Regioni. Basta, la smetta di scappare e prenda atto delle conseguenze delle sue azioni: i tagli alla sanità pubblica di questo governo devono finire, ci sono quasi 5 milioni di italiani che non riescono a curarsi. Sulla salute non si scherza, Giorgia Meloni addirittura mente”.
“Sfuggire o scaricare: ecco il metodo Meloni per governare il paese. Oggi dopo un anno e mezzo è tornata in Parlamento per dire che le liste d’attesa nella sanità pubblica sono responsabilità delle regioni, tra l’altro governate per lo più dal centrodestra. Un comportamento inaccettabile da parte di una presidente del consiglio e dopo un decreto approvato in tutta fretta ma che era solo tutta fuffa. Scaricare su altri non serve a nulla: servono risorse e iniziative concrete per consentire a 4 milioni e mezzo di persone che hanno rinunciato a curarsi di tornare ad aver fiducia nella sanità pubblica. Non lo chiede l’opposizione, lo dice la Costituzione“. Così in una nota, i capigruppo Pd di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia.
“Ora basta scaricabarile. Il governo Meloni ha avuto tempo, strumenti e responsabilità. Ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: nessun cambiamento concreto, zero risorse reali, solo propaganda e promesse non mantenute.” Così la deputata del Partito Democratico Ilenia Malavasi, componente della Commissione Affari Sociali della Camera, commenta le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Senato sulle liste d’attesa in sanità. “Siamo al paradosso: Meloni da un lato rivendica decreti e poteri sostitutivi, dall’altro continua ad accusare le Regioni. La verità è che questo governo ha fallito: ha ripetuto decreti inutili, ha promesso piani straordinari di assunzioni rimasti sulla carta, ha ignorato il grido d’allarme dei cittadini e degli operatori sanitari. La misura è colma, servono risorse vere e un cambio di passo immediato: più personale, più risorse, più servizi. E serve soprattutto che il governo si assuma le proprie responsabilità. Perché oggi al governo c’è Meloni. E non ci sono più scuse.”
“Anche la Meloni da’ la colpa alle Regioni per la mancata riduzione delle liste d’attesa: fa il pugile con la faccia degli altri. Ma è un gioco di prestigio che nasconde il non detto. Le liste d’attesa non calano perché’ non sono stanziate risorse sufficienti non solo per ridurle ma per tutta la Sanità: colpa del governo. Mancano riforme strutturali per governare la domanda sanitaria: colpa del governo. Non esiste una strategia sul personale sanitario, tant’è che non riescono nemmeno a rinnovare il contratto: colpa del Governo. Se le Regioni non fanno sentire la loro voce, più che l’autonomia meritano l’oblio politico”. Così la senatrice Beatrice Lorenzin, Vicepresidente del gruppo dei senatori del Pd.
07 Maggio 2025
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Medici di famiglia. Della Riforma rimane ben poco. Dopo lo stop al decreto resta l’ipotesi di una norma sulle 6 ore nelle Case della comunità. Bertolaso, in polemica, lascia da vice della Commissione Salute

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Riforma medicina generale. Schillaci: “Su case della comunità troveremo quadra. È rivoluzione dalla quale non possiamo tirarci indietro”

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Hantavirus. L'Oms aggiorna i dati: 11 casi totali e tre decessi. Due nuovi contagi confermati in Francia e Spagna. Il rischio globale resta basso

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”