Perché difendo il collega del Cotugno
le sembrerà un paradosso che difenda i colleghi del Cotugno coinvolti nella denuncia anonima di un attivista di Arcigay. Come per la domanda sull'omosesualità nel concorso a Medicina, l'associazione Arcigay Napoli si è distinta in battaglie mediatiche sul tema dell'omofobia sanitaria, senza però inserirle in un contesto formativo, giuridico e evidence based.
Lo scopo è evidentemente quello di ottenere una generica legge contro l'omofobia, piuttosto che lavorare nel vasto campo del Sex Orienteering e Medicina di genere LGBT, su cui ovviamente non hanno competenze, tanti da ignorare i piccoli passi in avanti ottenuti, come l'articolo 3 del Ddl Lorenzin sulla Medicina di Genere.
Il Sex Orienteering serve per capire chi sono le persone LGBT, durante tutto l'arco di vita, le loro esigenze e problematiche esistenziali.
La Medicina di Genere LGBT, come è intuibile, serve a studiare, fare ricerca, conoscere ed applicare nella pratica medica le conoscenze differenziali ed i bisogni sanitari specifici.
La favolistica ci insegna che urlare al lupo al lupo produce pregiudizio ulteriore e rinforza l'omofobia sanitaria vera e propria, che esiste ed è responsabile di gravi ripercussioni sul benessere delle persone lgbt come dimostrato anche dagli studi ISTAT del 2011.
A causa dell'omofobia sanitaria le persone LGBT in pratica spesso si autoescludono dai percorsi di prevenzione primaria o cure sanitarie, o peggio aderiscono più spesso a condotte autolesioniste e stili di vita pericolosi.
Come per il test a medicina anche in questo caso il medico preso di mira in forma anonima si è egregiamente difeso, dimostrando la volontà provocatoria del paziente.
Non si conquistano i diritti sanitari in questo modo. Il rischio di confondere la realtà con la diffamazione è troppo alto.
Va dato atto che l'eco mediatica potrebbe altresì sollevare casi reali di omofobia sanitaria, come quello ben circostanziato denunciato a Savona, che ha già ottenuto il risultato di far scrivere all'Ordine dei Medici di non accettare in alcun caso pregiudizi omofobi, proprio perché sottratto all'alone vago e ambiguo che confonde privacy con calunnia.
Occorre insegnare ai medici e professionisti della Sanità di chi e di cosa stiamo parlando, fin dalle facoltà sanitarie, ed in piccolo, come AMIGAY, già ci sforziamo di portare avanti corsi di formazione sul Sex Orienteering e Medicina di genere LGBT in tutta Italia.
Terremo una pillola di intervento nel prossimo convegno nazionale della Sips (a Napoli dal 25 al 27 gennaio) e speriamo che questo attivi un interesse istituzionale nazionale specifico, grazie anche alla eventuale copertura mediatica sul tema.
Manlio Converti
Psichiatra
Attivista Lgbt
AMIGAY
13 Gennaio 2018
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