“Prima di tutto la salute e il lavoro”. Ecco il programma della Giunta laziale Pd-M5S
Principi che, si legge ancora nel documento, “ci obbligano ad agire in modo integrato e intersettoriale, anche favorendo processi partecipativi, sia con gli enti locali che con i cittadini: per questo, mettiamo in campo in questa fase cruciale per il futuro delle comunità del Lazio una serie di azioni strategiche trasversali, da realizzare attraverso un utilizzo unitario di tutte le risorse disponibili, da quelle regionali a quelle europee e nazionali".
Per quanto riguarda il diritto alla Salute e all’assistenza sanitaria, nel progetto del Pd-M5S del Lazio ci sono i seguenti punti, che prendono le mosse anche dalle necessità emerse con l’emergenza codiv, che ha evidenziato come "sia fondamentale investire sulla grande infrastruttura a difesa della salute”.
Dunque:
– Potenziamento sanità territoriale e di prossimità. A titolo esplicativo e non esaustivo: USPED (Unità Speciali di Pediatria), USCAR (Unità Speciali di Continuità Assistenziale Riabilitativa), ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), infermiere di famiglia, medico scolastico, case della salute
– Revisione dei fabbisogni (Lea + esiti Lea)
– Accelerazione del piano vaccinale anti-Covid, anche attraverso il sostegno alla libera produzione dei vaccini nel Lazio e la valorizzazione del vaccino – italiano sviluppato con l’INMI Lazzaro Spallanzani
– Attuazione piano abbattimento liste d’attesa e garanzia dell’accesso alle cure in fase Covid
– Potenziamento degli strumenti, dei mezzi e del personale della sanità pubblica
– Legge per la sperimentazione dello psicologo delle cure primarie
– Istituzione del servizio psico-oncologico nella rete oncologica regionale
– Nuove borse regionali di specializzazione non solo di MMG ma anche di medicina e chirurgia
– Sostegno alla candidatura di Roma come sede per l’Agenzia europea della ricerca biomedica presso la struttura dell’ex ospedale Forlanini
– Piena attuazione della normativa in materia di derivati della cannabis a uso medico
– Stati generali della salute post-pandemia, con il coinvolgimento di medici, organizzazioni sindacali, associazioni di difesa dei cittadini, pazienti
La rete per le politiche di welfare e welfare di prossimità
L’altra grande infrastruttura pubblica a garanzia del benessere delle persone è quella del welfare e del welfare di prossimità, che devono muovere verso una piena integrazione con le politiche sanitarie. L’obiettivo è “estendere il perimetro dei diritti delle persone, rimuovere ostacoli alla loro piena realizzazione – come prevede la nostra Costituzione” e, in particolare, “contrastare il rischio di povertà, emarginazione e diseguaglianze che la crisi Covid ha aumentato in maniera considerevole”.
Dunque:
– Sostegno ai servizi socioassistenziali e al Terzo Settore
– Piano povertà
– Investimenti sugli asili nido
– “Pacchetto infanzia” dedicato alle famiglie con voucher per la partecipazione a centri estivi, attività ludico-ricreative e attività educative organizzate
– Sostegno alle giovani coppie
– Legge sulle disabilità
– Sostegno alle famiglie per le attività sportive e allo sport di base
– Politiche in favore dell’invecchiamento attivo e presa in carico degli anziani fragili
– Legge su agricoltura sociale
– Contrasto al razzismo e tutela delle minoranze
– Legge sui caregiver
12 Marzo 2021
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