Puntare sui fabbisogni di personale. Le indicazioni del tavolo di lavoro Sivemp
“È essenziale definire oltre ai Lea, anche i Livelli Essenziali Organizzativi, che soli consentirebbero di garantire uno standard di controlli e uno standard qualitativo nelle politiche di prevenzione sanitaria. Senza un cambio di visone strategica a poco sarà servita l’esperienza pandemica che ha invece dimostrato quanto sia fondamentale una politica sanitaria basata sulla prevenzione e sulla visione “One Health”. Necessario quindi darsi uno standard di lavoro da cui discenda anche una adeguata definizione dei fabbisogni di personale“.
Queste le indicazioni del tavolo di lavoro della Sivemp incaricato di analizzare modalità di calcolo dei fabbisogni di personale nelle Asl.
“Gli organici dei Servizi Veterinari sono oggi in forte sofferenza, con carenze stimate ad oggi nel 17% rispetto agli organici storici. A breve si ipotizza una riduzione ulteriore, con un calo potenziale a breve (nei prossimi 5 anni) pari al 32%. Le dinamiche di reclutamento del personale non tengono conto, tuttavia, delle reali necessità del territorio di riferimento, ma sono governate da logiche collegate al controllo della spesa. Manca una vision strategica, che tenga conto delle necessità degli stakeholders di riferimento”.
È fondamentale pertanto, sottolinea la Sivemp, costruire un meccanismo di calcolo dei fabbisogni di personale tarato sulle esigenze del territorio, sganciato in parte dalle logiche collegate alla popolazione di riferimento, e che tenga conto anche delle realtà produttive su cui contemporaneamente vigilare e a cui garantire certezza di uno standard di controlli.
Alcune Regioni si sono già dotate di tale strumento, altre lo stanno facendo, ma se si vogliono evitare parcellizzazioni e difformità, non tollerabili in un mercato che richiede standard di qualità univoco, è necessario che tale strumento sia governato e condiviso dal livello centrale, e quindi dal Ministero della Salute chiamato ad esercitare il proprio ruolo di coordinamento e di garante.
“Questa la forte richiesta del tavolo, questo l’impegno proposto all’ Assemblea dal tavolo di lavoro, questo l’impegno di mandato dei prossimi anni. Il Sindacato Italiano dei Veterinari di Medicina Pubblica – concludono gli esperti – farà la sua parte, anche proponendo un modello di calcolo da condividere e su cui confrontarsi. Ci auguriamo che questa azione sia accolta come propositiva e non rivendicativa. Siamo pronti al confronto costruttivo, ma anche determinati. Chiediamo ascolto per costruire insieme la veterinaria pubblica del futuro”.
19 Maggio 2022
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