Radler (Sapienza): “Test limitativi, ma non impossibili”
Un concorso “limitativo, che non tiene conto del percorso scolastico del candidato maturato fino a quel momento e di una valutazione psico-attitudinale che sarebbe invece necessaria”.La dichiarazione è di Adriano Redler, Prorettore Università di Roma "Sapienza", Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria, che commenta così i test di ammissione ai corsi di Laura a numero programmato che cominceranno domani proprio con quelli di Medicina e di Odontoiatria.
“Leggo polemiche sui giornali – dice Redler riferendosi alle accuse di chi giudica i test solo un mezzo complicato e obsoleto per fare cassa – i quiz non servono a decidere se il candidato farà o meno il medico, sono uno strumento di valutazione dell'intelligenza e della maturità dello studente che deve essere in grado di ragionare secondo criteri logici. Se ogni anno in 9mila vincono il concorso, allora significa che chi è preparato ce la fa. Certo – propone il Professore- bisognerebbe lavorare a una graduatoria unica, come in Francia, mentre in Italia accade che punteggi diversi regolano l'accesso ad alcune università. Non è giusto”.
Redler torna sulla proposta già avanzata dalla Conferenza dei Presidi: "E' sbagliato non tener conto dell'iter scolastico dell'aspirante medico, al momento del concorso un problema di salute o semplicemente il nervosismo, un attacco di ansia, possono infatti penalizzare tutta la prova. Per questo – prosegue il Professore- la Conferenza dei Presidi ha già avanzato richiesta di tener conto dei risultati scolastici precedenti alla prova. Chiediamo inoltre di inserire nei test, come fanno le università private, una valutazione psico-attitudinale del candidato. Così si potrà arrivare ad un esame unico per tutte le università, pubbliche e private, da organizzare possibilmente nello stessa giornata".
03 Settembre 2012
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