Rezza: “Entro un mese decisione su terza dose vaccino Covid, a partire dalle persone più fragili”
A fare il punto è stato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa sui dati del monitoraggio Covid.
"Gli studi – ha spiegato – ci dicono che almeno fino a 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale le risposte immunitarie sembrano tali da poter proteggere la maggior parte delle persone, nei confronti perlomeno delle forme più gravi di malattia. Io credo che nel giro di un mese bisognerà decidere se rivaccinare, chi e in quali tempi. E' una decisione – ha precisato – che dovrà essere meditata bene. Ma probabilmente le persone più fragili e più anziane effettueranno un richiamo, non abbiamo ancora deciso quando".
Interpellato sulle recenti dichiarazioni del consulente scientifico della Casa Bianca, Anthony Fauci, circa la possibilità dei vaccinati di trasmettere il virus, il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ha spiegato: "Sappiamo che la vaccinazione con ciclo completo riduce dell'88% il rischio di infezione e oltre il 95% l'ospedalizzazione. Ma se vaccinati contraggono infezioni hanno sintomi lievi ma il virus si moltiplica e possono trasmetterlo come lo può trasmettere un positivo non vaccinato, come detto da Fauci. Questo lo sappiamo da qui l'invito a mantenere le distanze di sicurezza e le mascherine nelle situazioni di assembramenti".
Infine, commentando l'attuale quadro epidemiologico, Brusafferro ha sottolineato: "La variante Delta è ormai dominante. Quindi sarà in qualche modo la variante che circola diffusamente un po' in tutto il Paese. Fortunatamente la variante Gamma sta diminuendo e dobbiamo porre molta attenzione anche a sequenziare e a guardare la possibilità di nuove varianti che dovessero emergere, «avendo a questo punto uno scenario caratterizzato prevalentemente dalla Delta".
30 Luglio 2021
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Italiani all'estero extra Ue. Via libera definitivo del Senato alla tessera sanitaria con contributo di 2.000 euro. Il provvedimento ora è legge

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

Medici di famiglia. Della Riforma rimane ben poco. Dopo lo stop al decreto resta l’ipotesi di una norma sulle 6 ore nelle Case della comunità. Bertolaso, in polemica, lascia da vice della Commissione Salute

Oms Europa: entro il 2030 mancherà quasi un milione di operatori sanitari. E i piccoli Paesi lanciano il piano per non arrivare impreparati

Medici di famiglia, la storia di una riforma infinita: quindici anni di annunci e promesse mancate con il rischio che le cure primarie finiscano al privato

Rette RSA e Alzheimer: la giurisprudenza svolta. Per la prima volta un Tribunale condanna direttamente anche una Regione

Medico di famiglia. Anatomia di un fallimento

Enpam. Scontro M5S-Giorgetti sulle pensioni dei medici. Castellone: “Investimenti a rischio, c'è un'inchiesta della procura di Milano”

Dottori anche con la laurea triennale: perché continuare a sminuirli?

Medici di famiglia, la riforma Schillaci si ferma. La maggioranza frena sul passaggio alla dipendenza